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Diversity & inclusion: nuovi progetti per includere donne e disabili nel mondo del lavoro

Ad oggi, uno dei temi particolarmente cari in ambito lavorativo è quello dell’inclusione: non a caso si sente sempre più spesso parlare di categorie protette e della disparità economica femminile.

I termini maggiormente utilizzati proprio per far riferimento a questo concetto sono quelli di diversity e inclusion che vogliono indicare l’insieme di quei progetti o anche iniziative volte per cercare di includere tutte le donne in lavori considerati ancora “maschili”.

Lo scopo è quindi quello di eliminare questi pregiudizi e cercare di dare spazio anche al genere femminile, per farlo entrare in ambiti scientifici o per far ricoprire alle donne anche quelle cariche che a volte sono considerate, erroneamente, adatte solo agli uomini.

Lo scopo di questi progetti è far capire che le persone che credono che alcune attività possano essere svolte solo dal genere maschile, si sbagliano e anche le donne possono ricoprire diverse cariche, in qualsiasi ambito siano. Stessa cosa vale anche per i disabili.

Diversity & inclusion: di che cosa si tratta

L’espressione “diversity & inclusion” significa letteralmente “diversità e inclusione” e già la sua traduzione può far intuire di cosa si stia parlando.

Queste parole infatti indicano una serie di progetti che ultimamente numerose compagnie di trasporti, ma anche altre che fanno parte di altri ambiti, stanno realizzando per poter includere anche le donne nel mondo del lavoro, facendo ricoprire loro anche cariche considerate “maschili”.

Questi progetti servono anche per includere i disabili, anche perché mirano ad eliminare tutti quei pregiudizi che fanno pensare ad alcune persone in modo erroneo.

Molti, infatti, credono che determinati lavori non possano essere ricoperti né da donne e né da disabili, ma non è così.

Piuttosto, ci sono diverse aziende, come ad esempio la FS italiana, che sta cercando proprio di incrementare la presenza delle donne che guidano i treni, che aiutano i macchinisti, o comunque che fanno parte del suo personale.

Oltre a questo, ci sono anche tantissime altre compagnie che stanno cercando di fare lo stesso, soprattutto per quanto riguarda l’ambito tecnico o scientifico oppure anche quello amministrativo e persino quello burocratico.

Le categorie protette

È particolarmente difficile per i disabili, riuscire ad abbattere le barriere dei pregiudizi che a volte le persone provano nei loro confronti.

Molti li considerano come “non in grado” di svolgere determinati lavori, ma a volte tale considerazione tocca punte esagerate, anche perché in realtà è possibile, per molti, ricoprire diversi ruoli lavorativi.

Ovviamente poi andrà presa in considerazione anche il grado di difficoltà, ma resta l’obbligo, per molti dirigenti di compagnie, assumere anche persone che fanno parte di questa categoria.

I progetti che riguardano la diversità e anche l’inclusione stanno crescendo sempre di più nel corso degli anni e negli ultimi decenni è anche cresciuto il numero di donne, ma anche di disabili, che ricoprono alcune cariche particolari.

Per fare un esempio, si vede sempre più spesso una donna che guida un autobus, anche se prima era una rarità.

Insomma, è molto importante l’esistenza di progetti del genere, così come è fondamentale lo scopo per cui vengono realizzati e messi in atto: il fatto di eliminare i pregiudizi riguardanti il genere e soprattutto anche i pregiudizi sui disabili.