Seduzione

Master in Digital Technology Management: a che cosa serve?

Il Master in Digital Technology Management si pone lo scopo di formare manager con qualifiche elevate che abbiano la capacità di guidare e di accompagnare le imprese nell’ambito dei processi di trasformazione digitale. Gli indirizzi di studio di cui si compone il master sono tre: Digital Project Management, Cyber Security e Artificial Intelligence.

Il master in Digital Project Management

Il master in Digital Project Management del Digital Technology Management nasce con l’obiettivo di assecondare la domanda – da parte delle imprese – di manager a cui possano essere affidati i progetti di Information Technology più complessi: una domanda che è in costante crescita, anche in considerazione dell’evoluzione del mercato. Con questo master, la formazione dei laureati in economia viene integrata con quella degli ingegneri gestionali: del programma fanno parte, tra l’altro, tutti gli strumenti e tutte le tecniche più recenti per una corretta pianificazione dei progetti digitali innovativi e per la loro gestione.

Il master in Cyber Security

Il master in Cyber Security del Digital Technology Management ha un programma concepito per fare in modo che i giovani manager siano in grado di conoscere e di capire le vulnerabilità che minacciano le imprese che sono munite di sistemi informatici (ormai tutte, in sostanza). Le aziende possono contare, di conseguenza, sul supporto di cui hanno bisogno per ciò che concerne le tematiche relative alla sicurezza informatica, che allo stato attuale può essere considerata una sfida molto importante ma al tempo stesso inevitabile per le conseguenze di natura economica e di natura tecnica che influenzano i vari business. Le imprese, grazie ai manager formati con questo master, riescono a programmare gli interventi di prevenzione degli attacchi e di protezione dagli stessi, così che i sistemi e le reti rimangano sempre disponibili e integri.

Il master in Artificial Intelligence

Il master in Artificial Intelligence del Digital Technology Management nasce con l’intento di accogliere e integrare le potenzialità di business che l’innovazione tecnologica mette a disposizione, in modo tale che esse possano essere trasferite alla leadership del futuro, sia in ambito manageriale che in ambito tecnico. Grazie a questo corso, i partecipanti possono usufruire di tecniche e di strumenti che permettono loro di comprendere e di monitorare lo stato dell’arte delle dinamiche aziendali: al tempo stesso, diventa semplice identificare le soluzioni a cui ricorrere per ciò che concerne le applicazioni innovative e le macchine da utilizzare per la crescita degli affari.

Insomma, grazie al master Bologna proposto dalla Business School felsinea si raggiunge lo scopo di una integrazione efficace e redditizia tra le istituzioni formative e le imprese: una priorità a cui non ci si può sottrarre in un contesto in cui creare employability è una necessità fondamentale. Proprio per questo motivo la scuola dà vita a una sistematica azione di career development, in funzione dei bisogni manifestati dalle aziende, affinché tali esigenze si possano coniugare nel migliore dei modi con le aspettative, i piani, i progetti e i programmi professionali degli studenti. Più di 9 alunni su 10 della Bologna Business School, a sei mesi di distanza dalla conclusione del master, sono inseriti in azienda con successo.

Per essere ammessi al master è necessario essere in possesso di una laurea triennale di primo livello ed essere in grado di padroneggiare la lingua inglese sia nello scritto che nel parlato: l’ammissione, in ogni caso, è vincolata al superamento di un processo di selezione. La scuola mette a disposizione borse di studio da 4 e da 6mila euro: per usufruirne non c’è bisogno di compilare una domanda ad hoc, dal momento che tutti i candidati vi possono accedere.