Cibo e nutrizione

L’uomo moderno è attratto dal cibo spazzatura

Il  cibo spazzatura, è stato definito da Andrew F. Smith quell’insieme di prodotti commerciali dal basso contenuto nutritivo, ma pieni di calorie, carboidrati raffinati, sale e grassi.

Si tratta di un insieme di prodotti sempre più diffusi, molto appetitosi, economici ma dall’elevato apporto calorico.

Tali prodotti lavorati e raffinati, sono una vera tentazione per il palato, ma dato che non sono salutari andrebbero limitati ed evitati.

Cibo spazzatura: cos’è e cosa contiene

Per cibo spazzatura s’intende un alimento molto calorico, sia dolce che salato, che non apporta alcun elemento nutrizionale importante per il nostro organismo.

Ciò che accomuna il cibo spazzatura è il fatto di essere ricco di sostanze nocive per la salute, ed include molti snack, cibi da fast food, bevande gassate, prodotti da forno, merendine e gelati industriali.

Tali prodotti alimentari definiti negli anni settanta dal dott. M. Jacobsonjunk food”  in genere sono cibi  ricchi di sale, grassi saturi, zuccheri, condimenti e  diversi additivi alimentari.

Tali   alimenti spesso prodotti con materie prime di scarsa qualità, sono ricchi di aromi, colesterolo, conservanti, coloranti che li rendono più gustosi e appetitosi.

I cibi da spazzatura da evitare

Per seguire una sana e corretta alimentazione i cibi che andrebbero assolutamente evitati sono:

  • i cibi con zucchero bianco
  • le patatine fritte
  • le pizze surgelate
  • le bevande alcoliche e le bevande gassate
  • le merendine confezionate
  • i wurstel
  • i formaggi grassi
  • gli insaccati

Tutti questi prodotti sono ad alto contenuto di zuccheri, sale, grassi transgenici, addensanti e additivi, sostanze chimiche che no sono per nulla sani per la nostra salute.

L’uomo moderno è attratto dal cibo spazzatura

Dai dati resi noti da una ricerca scientifica sulla memoria spaziale, è emerso che l’uomo è particolarmente attratto dai cibi con elevato contenuto di calorie .

Nello specifico, il test condotto su oltre 500 individui, ha evidenziato come le persone testate reagissero alle foto di cibo spazzatura rispetto ai cibi sani, concludendo che l’uomo di oggi è più orientato verso il cosiddetto cibo spazzatura o junk food.

Un altro studio sull’argomento ha evidenziato che l’uomo è  allettato dal cibo spazzatura per via della sua non completa evoluzione alimentare. In base a tele teoria,  il cervello umano per far fronte ai periodi  in cui procacciarsi il cibo era molto difficile, è particolarmente attratto da alimenti ricci di calorie e grassi.

Secondo altri ricercatori, pare che tali prodotti, agiscano sui ricettori di dopamina dando vita ad una sorta di dipendenza.

Per cui il consumo regolare di cibi ipercalorici coinvolge le stesse parti del cervello che generano la tossicodipendenza.

Consumare tali prodotti molto accattivanti  ma poveri di vitamine e nutrienti, a lungo andare crea una dipendenza che nel tempo può diventare nociva.

Infine, un recente studio scientifico ha evidenziato come nel tempo il consumo regolare di cibo spazzatura influisca negativamente sulla memoria.

Nello specifico, alcuni soggetti sono stati sottoposto per una settimana ad una dieta ricca di  junk food, rilevando poi difficoltà a ricordare le cose e scarsa capacità di autocontrollo.

Tuttavia tale interferenza cerebrale, ripristinando una dieta sana ed eliminando il cibo spazzatura dopo poche settimane svaniva.

Effetti del cibo spazzatura

Il cibo spazzatura può provocare diverse patologie e pare sia responsabile dell’aumento dell’obesità.

La cattiva abitudine di consumare cibi salati, col tempo può provocare ipertensione e problemi cardiovascolari.

Allo stesso modo, un consumo eccessivo di cibi dolci può aumentare i livelli glicemici e quindi favorire l’insorgere di disturbi e malattie.

Solitamente al cibo spazzatura sono associati effetti quali l’obesità, il diabete, alcune forme tumorali, problemi cardiovascolari, danni il fegato, dipendenza e persino depressione.

Per evitare l’insorgere di  tali gravi problemi, sarebbe opportuno limitare e ridurre al minimo il consumo di tali alimenti prediligendo una dieta sana ed equilibrata.