giradischi vintage quale scegliere
Tecnologia

Giradischi vintage: quale scegliere?

I primi due decenni del terzo millennio alle spalle: l’innovazione tecnologica senza sosta e la fruizione della musica sempre più libera da qualsiasi supporto. A grandi linee questo è il panorama che ci si apre davanti quando riflettiamo sul modo in cui ascoltiamo brani appena usciti sul mercato. Ma non solo. Molto spesso vale anche per quei pezzi vintage che ormai hanno fatto la storia e che continuano ad accompagnare le nostre giornate.

Un occhio al passato e uno al presente

Anche se le abitudini da ascoltatori sono radicalmente cambiate, negli ultimi anni i giradischi vintage sembrano essere tornati in voga. Sarà che un certo fascino del retrò è innegabile, sarà che la tradizione può abbinarsi all’attualità, ma di fatto il giradischi non ha perso smalto. E forse l’aspetto più interessante sta nell’entusiasmo con cui viene accolto per la prima volta dalle nuove generazioni. In effetti pur trattandosi di una passione di nicchia, sarebbe sbagliato ritenerla un’esclusiva di qualche romantico collezionista, un vezzo di pochi intenditori. Al contrario, si può considerare un fenomeno in rapida ascesa, che si sta affermando a pieno titolo nel mondo della musica contemporanea.

Un legame tra generazioni

Chiunque abbia superato da un po’ gli ‘anta’ di sicuro conserva in mente qualche immagine di un giradischi dall’infanzia o dall’adolescenza. È un ricordo concreto, tattile, fatto della sensazione delle scanalature che correvano in tondo lungo la superficie. Tutto ciò può creare un vero ponte fra chi ha già conosciuto il tipico rumore della puntina del giradischi e chi lo ha appena scoperto. Come in ogni caso in cui si voglia coniugare bellezza e utilità, va trovato un giusto equilibrio fra la gamma delle funzioni e il costo.

Con l’aumentare della domanda, l’offerta è cresciuta parecchio, mettendo sul mercato una grande varietà di prodotti. L’acquisto non comporta una grossa spesa. Rimanendo in una fascia di prezzo fra 50 e 80 euro, si può accedere a una buona percentuale dei giradischi attualmente in vendita. In generale comunque il prezzo non supera di molto i 100 euro. Un costo assolutamente abbordabile anche per gli amanti della musica più giovani.

I grandi marchi riscoprono il giradischi

Non sfugge alle grandi aziende la tendenza degli appassionati di musica a recuperare questi oggetti vintage, ma con una nuova veste. Si può citare la Sony fra tante le altre. Nasce quindi anche una domanda: come orientarsi fra tutte le alternative messe a punto dai diversi marchi? Non è facile la risposta, né univoca.

Possiamo elencare solo alcuni prodotti che al momento sembrano le soluzioni migliori: il VIFLYKOO con le tre velocità 33/45/78; il Lauson; l’Auna Jerry Lee. E ancora: l’Auna – Belle Epoque 1908 o il Majestic Giradischi TT-34, accomunati da linee e forme marcatamente vintage. O anche il Trevi TT1062E e l’ION Audio Vinyl Transport, che condividono uno stile molto moderno e snello, senza l’effetto legno, con colori più attuali. È evidente che ognuno di questi giradischi va apprezzato per delle peculiarità tecniche. Sono pensati per adattarsi alle più diverse esigenze, come possono essere la portabilità, la cura estetica o la varietà delle funzioni. A ognuno il suo giradischi fatto su misura.

Maggiori informazioni sui giradischi vintage è possibile trovarle su https://giradischivinile.it