Ecommerce management: di cosa si tratta

L’evoluzione dell’economia verso l’elettronic commerce.

Il commercio, è uno spostamento in ambito economico di valute o beni di consumo, mobili e/o immobili, e di servizi in cambio di moneta.

L’ultimo gradino dell’evoluzione di tale attività umana può essere considerato l’ecommerce (elettronic commerce).

 

La nascita dell’ecommerce management

 

La gestione economica è nata subito dopo l’uomo, anche se facendo uno sforzo di immaginazione potremmo rintracciarla anche nel regno animale.

Le figure specializzate addette a tale ruolo sono nate con le prime società organizzate, e nelle prime civiltà.

Dopo la rivoluzione industriale, la suddivisione del lavoro, per come la conosciamo noi, ha portato all’introduzione della figura che si occupa esclusivamente di management, ossia gestione.

Oggi il management si occupa quindi anche di quest’ultima frontiera dell’economia: la digital economy.

La parola management proviene dal verbo inglese “to manage”, che equivale grossomodo al verbo “amministrare”.

L’ecommerce management è appunto il coordinamento e la gestione delle attività commerciali che si svolgono in parte o del tutto sul web.

 

Brevi cenni storici sull’ecommerce

 

Questo settore economico nato da poco, si potrebbe dire dagli anni novanta, ha visto una rapida espansione, soprattutto dal 2000 ed è in continua crescita, di pari passo con la diffusione sempre più capillare dell’uso di internet, grazie anche al fenomeno della globalizzazione che ha accompagnato il transito dal ventesimo al ventunesimo secolo.

 

Come si avvia un ecommerce

 

Generalmente sono le multinazionali o le aziende (moltissime marche note svolgono questo tipo di attività), seguite dalle start up (questo nuovo modo di fare impresa), ma anche i semplici negozi online, a svolgere l’attività del commercio elettronico tramite i siti web.

Tale tipo di commercio si svolge anche su piattaforme web che danno modo di aprire negozi online a privati e dove si possono inoltre svolgere a volte anche delle aste.

I metodi di pagamento sono molteplici si va dall’uso della scheda sim, all’uso della carta di credito, o servizi connessi, dal conto corrente, all’uso di codici.

I settori economici coinvolti dall’ecommerce sono svariati, si va dall’abito alimentare alle assicurazioni, dai servizi finanziari offerti da banche e società per azioni, alla casa e all’arredamento, dall’editoria elettronica alla moda, dalla salute e bellezza fino al tempo libero, passando dal turismo.

Si forniscono sia servizi che beni, sia materiali o digitali.

Anche la vendita di giochi e altre applicazioni, libri, musica, film sugli store può essere ritenuta un’altra forma di ecommerce.

Ma anche la vendita di servizi aggiuntivi da parte delle stesse applicazioni è una forma di ecommerce.

 

Il management nell’ecommerce

 

Il management nell’ecommerce sicuramente necessita di qualità necessarie anche nel management in altri tipi di commercio, come la capacità di creare un team di collaborazione fondato su relazioni amicali, quindi la capacità di gestire eventuali conflitti e di saper trovare, anche nelle situazioni di conflitto, spunto per nuove opportunità di crescita aziendale.

La capacità di essere aggiornati, il saper usare il passato in maniera contestuale, e l’essere all’avanguardia, nello sviluppare e proporre l’offerta.

E infine l’abilità di saper effettuare un business plan per ecommerce chiaro e dettagliato costantemente e saper utilizzare gli studi di settore.

In particolar modo, nella digital economy bisogna aver conoscenza delle dinamiche sociologiche per poter indirizzare al meglio la propria offerta, oltre sicuramente a una conoscenza dettagliata del trend del mercato.

Quindi sia sfruttare al meglio le proprie capacità di comprensione qualitativa, che analizzare le statistiche dei consumi e dell’andamento del mercato dal punto di vista quantitativo.

Quella dell’ecommerce management è una sfida nata relativamente da poco, dico relativamente, dal momento che ci troviamo in un decennio dove finora cambiamenti e innovazioni hanno avuto una velocità esponenziale, e sono stati alla portata di ogni giorno.

Basta accendere la tv e vedere il telegiornale, o seguire i strutturali dei socialcambiamenti media e dei siti più diffusi.

Oppure per i più arditi superare le colonne d’Ercole dei social media e dei siti di tendenza per immergersi nella gigantesca portata di internet.

Questa sfida si presenta proprio a noi oggi, ora che il secondo decennio del ventunesimo secolo volge alla fine.