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Controllo radiografico: difetti interni ai materiali

Il controllo radiografico, RT, è una metodologia di controllo che permette di rilevare eventuali difetti all’interno dei materiali analizzati.

Il termine radiografico evoca una tecnica utilizzata in campo medico e si tratta, effettivamente, dello stesso metodo. In pratica, si sfrutta un fascio di onde radioattive che viene fatto passare attraverso il materiale da prendere in esame.

Dietro l’oggetto in questione viene posizionata una lastra fotografica che, dopo lo sviluppo, avrà diverse tonalità di grigio a seconda delle radiazioni ricevute. Attraverso questa tecnica di controllo si potranno evidenziare eventuali difetti presenti all’interno dei materiali come cavità, fessure e diversa densità del materiale. Il controllo radiografico permette di porre sotto esame tutta una serie di prodotti, come saldature, laminati, forgiati, trafilati, fusioni, getti e lavorati di macchina.

Perché scegliere il controllo radiografico?

Il controllo radiografico è una tecnica utilizzata nella ricerca di eventuali difetti dei materiali esaminati con un grado molto elevato di affidabilità. Inoltre, questa metodologia consente di individuare anche i difetti interni.

Uno dei motivi principali per scegliere il controllo radiografico è, senza dubbio, per la sua documentabilità nel tempo che fa sì che questa tecnica si distingua da tutte le altre metodologie di controllo di eventuali difetti ai materiali. La tecnica del controllo radiografico può essere utilizzata con successo su tutta una serie di prodotti, come saldature, laminati, forgiati, trafilati, fusioni, getti e lavorati di macchina.

Questo metodo, però, presenta dei limiti di utilizzo. Non può, infatti, essere impiegata su materiali opachi alle radiazioni e su materiali con geometrie complesse. Un altro limite di questa tecnica di controllo è dato dallo spessore del materiale da esaminare. Infatti, anche i raggi X più forti non possono oltrepassare spessori di acciaio superiori a 80mm. Per gli spessori maggiori, come lamiere saldate per il campo nucleare, si utilizza un acceleratore lineare della potenza di 2 Mev.

Centrotest presenta due bunker per eseguire i controlli radiografici e per lo stoccaggio delle apparecchiature radiogene e due laboratori,di cui uno mobile, per lo sviluppo dei films.