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Di cosa ci occupiamo quando parliamo di sicurezza sul lavoro

La sicurezza sul posto di lavoro è un tema molto delicato e spesso sottovalutato dai datori di lavoro che non danno la giusta importanza all’argomento, non applicano gli adempimenti previsti dalla legge e non informano i dipendenti.

L’informazione e, successivamente, la formazione dei dipendenti sono due aspetti fondamentali in questo ambito per fare in modo che i lavoratori trascorrano in sicurezza la loro giornata lavorativa, senza pericoli per la loro incolumità.

Ma di cosa ci occupiamo quando parliamo di sicurezza sul lavoro?

Di cosa ci occupiamo quando parliamo di sicurezza sul lavoro

La domanda ‘Di cosa ci occupiamo quando parliamo di sicurezza sul lavoro?’ include diversi aspetti legati a questo tema.

La sicurezza sul posto di lavoro, infatti, rappresenta l’insieme principale in cui sono racchiusi poi tanti sottoinsieme, ognuno importante di per sé, come per esempio la normativa, gli obblighi del datore di lavoro, la valutazione del rischio.

Sicurezza sul lavoro: cosa si intende

Per sicurezza sul lavoro s’intende il complesso di misure e azioni preventive che vengono messe in atto per rendere salutari, igienici e sicuri i luoghi di lavoro.

L’obiettivo è quello di ridurre a zero i pericoli connessi all’attività lavorativa, a prescindere da quale tipologia di lavoro si tratti, evitare eventuali infortuni o incidenti dei lavoratori e scongiurare il manifestarsi di malattie professionali.

La sicurezza sul posto di lavoro è un obbligo di legge per il datore di lavoro e la normativa a tutela dei dipendenti è molto ricca.

Sicurezza sul lavoro: la normativa

Di sicurezza sul posto di lavoro se ne parla in un articolo del Codice Civile, precisamente l’articolo 2087, in base al quale, appunto, il datore di lavoro di lavoro deve mettere in atto tutte quelle misure finalizzate a salvaguardare l’integrità fisica e la personalità morale dei dipedenti.

L’argomento è ben presente anche nella Costituzione Italiana agli articoli 32, 35 e 41, che si occupano di tutela della salute e tutela del lavoro, e nella Carta Sociale Europea del 1961 che si focalizza sulla necessità di offrire ai lavoratori sicurezza e igiene sul posto di lavoro.

Nel nostro Paese, però, il documento di riferimento di questo settore è il Testo Unico della Sicurezza sul lavoro, approvato attraverso il decreto legislativo 81 del 9 aprile 2008.

Testo Unico della Sicurezza sul lavoro

Il Testo unico sulla Sicurezza nei luoghi di lavoro racchiude tutte le norme che ruguardano datori di lavoro e dipendenti e ha introdotto importanti novità in materia di prevenzione professionale, per esempio la valutazione del rischio.

Valutazione del rischio sul posto di lavoro

Quando si parla di valutazione del rischio sul posto di lavoro si fa riferimento a tutto ciò che potrebbe ledere l’incolumità dei dipendenti nello svolgimento della loro attività professionale, tanto a livello fisico quanto morale, e quelli che potrebbero essere i punti critici.

Il tutto deve essere riportato su un documento ufficiale, la cui presentazione è obbligatoria per legge, in cui vanno indicate anche le misure di prevenzione per ridurre al minimo la percentuale di pericolo e chi effettivamnte si deve occupare di metterle in atto sul posto di lavoro.

Tale documento deve essere formalizzato dal datore di lavoro e da personale tecnico preposta a questa attività, ovvero il Responsabile dell’SPP (Servizio di prevenzione e protezione) e il Rappresentante per la Sicurezza dei lavoratori (RLS). Se necessario, deve essere interpellato anche un medico competente in materia.

Nel caso in cui il datore di lavoro non effettui la corretta presentazione del documento può rischiare pesanti sanzioni economiche. Se si dovessero verificare, invece, incidenti o infortuni sul lavoro e il principale risulta essere inadempiente le sanzioni non sono più a livello di denaro ma si finisce direttamente sul penale.

Obblighi per il lavoratori

Come detto in precedenza, il Testo Unico non riguarda solo i datori di lavoro ma ha introdotto anche degli obblighi per i lavoratori.

I dipendenti, infatti, sono obbligati ad essere collaborativi con il datore di lavoro, ad osservare gli le norme per la tutela e sicurezza sul lavoro, ad utilizzare gli strumenti necessari allo svolgimento dell’attività professionale in modo adeguato, a non prendere iniziative in autonomia senza prima essersi consultati con il loro responsabile.

Inoltre, i lavoratori sono obbligati a partecipare ai programmi di formazione che il datore di lavoro organizzerà al fine di informare tutti sui rischi e pericoli connessi alla propria attività.

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