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Moda e abbigliamento

Hype Clothinga spiega il fenomeno delle sneakers a edizione limitata

Da qualche anno ormai è scoppiata una vera e propria moda: collezionare sneakers a edizione limitata, oppure acquistarle per poi rivenderle. Tendenzialmente i costi di queste limited edition sono molto elevati, ma esistono comunque diverse fasce di prezzo e, comunque, la possibilità di acquistarle dilazionando il pagamento. Ma come nasce e come si sviluppa questo fenomeno? Scopriamolo assieme!

Sneakers a edizione limitata, un fenomeno in crescita

Nemmeno a dirlo, la tendenza arriva dritta dritta dagli USA ed è un vero e proprio fenomeno che sta letteralmente conquistando collezionisti e amanti delle sneakers anche nel nostro paese. Negli USA c’è stato un episodio che è stato addirittura riportato dal New York Times.

Il fatto si riferisce a un paio di sneakers Adidas, frutto della collaborazione tra il noto brand e il celebre musicista Pharrel Williams, che sono arrivate a costare ben 2.350 dollari. Ma non dovrebbe esserci nulla di sbalorditivo nella vicenda, dato che esistono sneakers che possono arrivare a costare l’astronomica cifra di 12 mila dollari!

Negli USA, di fatto, questo fenomeno è all’apice. I collezionisti, che non sono pochi come si potrebbe immaginare, si contendono le sneakers a edizione limitata a colpi di dollari. C’è un negozio a New York, precisamente nel quartiere di Soho, dove è possibile trovare dei veri e propri pezzi da collezione, naturalmente solo per pochi eletti.

Collezionismo e business

Le limited edition, che sono per lo più dei noti brand Adidas, Converse, Nike, non sono solo quelle di fascia alta, per lo più inaccessibile se non ai veri collezionisti che hanno grandi disponibilità, ma anche quelle di fascia media. Ci sono, infatti, diverse sneakers a edizione limitata vendute a cifre che si aggirano attorno ai 200 euro.

Chi ha il fiuto per gli affari ha già capito che si tratta di occasioni da cogliere al balzo perché, come molto spesso accade, le sneakers vendute a quelle cifre, qualche tempo dopo possono valere migliaia di euro. Emblematico è il caso di un paio di Nike Air Jordan, versione Navy Suede, vendute a 40 mila dollari, anzi, per la verità sono ancora invendute, dato che non sono esattamente alla portata di chiunque.

Per le scarpe di fascia media, però, che comunque possono avere degli importi importanti, sono previste anche delle rateizzazioni. I cosiddetti resellers, infatti, le acquistano anche in questa modalità, per poi aspettare che la valutazione faccia salire il prezzo e rivenderle con un notevole guadagno.

Perfino format su YouTube

Ma se tutto questo di per sé non fosse già abbastanza esaustivo per spiegare il fenomeno, basti pensare che su YouTube un format, Sneakers Shopping, sta facendo incetta di visualizzazioni. In questo canale si racconta il fenomeno stesso e vengono inoltre descritti e commentati i pezzi da collezione del momento assieme a personaggi famosi dello spettacolo.

Sempre su YouTube si possono trovare tutorial di esperti che spiegano come fare a riconoscere i modelli rari, i pezzi unici e dove acquistarli, oppure come diventare resellers ritagliandosi uno spazio sul mercato che, a onor del vero, al momento in grande fermento.

In Italia il fenomeno è appena sbarcato, è solo da qualche anno che si vede un certo movimento nel settore, ma seguendo il trend, c’è da giurare che il boom non tarderà ad arrivare anche qui.

Consigli per gli acquisti

Chi ha intenzione di cimentarsi in questo tipo di collezionismo, o di business, deve per prima cosa conoscere bene il mercato e il settore delle sneakers, ripercorrendo la storia dei più grandi successi come le Air Nike Jordan.

Il consiglio, infine, è quello di acquistare solo presso rivenditori accreditati perché, com’è facile immaginare, in questo ambito purtroppo sono diverse le truffe in cui ci si può imbattere.