Cibo e nutrizione

Gli effetti benefici del caffè sull’intestino

Il caffè per molti anni era considerato un alimento non molto salutare e che addirittura poteva causare gravi danni di salute tra i quali: ipertensione, ansia e problemi cardiaci che si possono manifestare se si abusa di tale bevanda.

Fino a qualche tempo fa, molti la ritenevano utile soltanto per combattere il sonno e la stanchezza, ma secondo alcuni studi recenti è stato dimostrato come questa bevanda dal colore scuro possa apportare all’organismo moltissimi benefici e non solo grazie alla caffeina.

In pratica all’interno del caffè sono presenti molte altre sostanze bio attive, queste sono composte da alcaloidi stimolanti, da minerali, da antiossidanti e da vitamine.

Alla luce di quanto scoperto dunque, ecco che il caffè si rivela un potente toccasana per ottenere numerosi benefici sul corpo e nello specifico, sull’intestino.

Il caffè svolge la particolare funzione di favorire la digestione e stimolare la funzionalità del colon, proteggendolo in maniera adeguata. Quindi, dopo un pasto, prendere una tazza di caffè aiuta a tenere in salute l’organismo.

Oltre a questo, la bevanda una volta ingerita, svolge un effetto lassativo, in altri termini, risveglia in maniera naturale la mobilità intestinale.

Ma tutto ciò non avviene grazie alla caffeina come molti possono pensare, bensì da altre sostanze contenute nel caffè che tendono a contrarre la muscolatura dell’intestino tenue, facilitando l’evacuazione.

Che sia decaffeinato o caffeinato poco importa, la cosa importante è che bisogna assumerlo con moderazione e non abusarne, altrimenti possono favorirsi diversi effetti collaterali, tra i quali:

  • tachicardia,
  • palpitazioni,
  • nervosismo,
  • irritabilità,
  • insonnia.

Per poter ottenere benefici sulla salute, qual è il miglior caffè da considerare

 

Partendo dal presupposto che bisogna acquistare solamente prodotti di buona qualità come 16 capsule lavazza a modo mio che rappresenta la migliore scelta da fare per avere non solo una bevanda prelibata e gustosa, in quanto già il brand stesso è sinonimo di sicurezza e affidabilità, ma una volta degustato il caffè, si potranno riciclare le capsule, per un utilizzo ecologico e dunque, ridurre l’impatto ambientale.

Tantissimi i modi da mettere in atto per riciclare le capsule: ci sono addirittura alcune aziende che offrono l’opportunità di restituire le capsule usate nel punto vendita per poterle riutilizzare per un secondo fine, oppure casi che provvedono le aziende stesse a separare l’involucro dalla polvere del caffè per poi smaltirle in stabilimenti appositi.

Quanti caffè occorre bere per trarre buoni benefici sull’intestino

Secondo gli esperti non bisogna andare oltre le tre tazzine al giorno, perché altrimenti si rischia di irritare l’intestino oltre a manifestare alcuni sintomi come illustrati in precedenza.

Il caffè quando viene ingerito modifica la secrezione ormonale e gastrointestinale nonché la tolleranza al glucosio, per cui per poter beneficiare di quanto detto non bisogna eccedere con la quantità.

Le persone che soffrono di disturbi gastrici invece, dovrebbero evitare di berlo o quanto meno limitarne l’assunzione perché si tende a favorire un’eccessiva secrezione gastrica, stessa cosa dicasi per i pazienti affetti da reflusso gastro esofageo.

In pratica è stato dimostrato che i sintomi aggravano ulteriormente lo stato di salute.