civita di bagnoregio
Arte e Cultura Turismo

Alla scoperta di Civita di Bagnoregio, la città che muore

Civita di Bagnoregio è un piccolo comune italiano situato nella parte settentrionale del Lazio, tra le città di Viterbo e quella di Orvieto. Questo comune è stato inserito nella lista dei borghi più belli d’Italia e nel suo piccolo centro storico sembra che il tempo non sia passato. Una cosa che rende Civita di Bagnoregio un luogo così attrattivo e turistico è che è quasi abbandonata: ha solo 8 abitanti ed è per questo che la chiamano “La città che muore” perché sorge a 443 metri di altezza, in cima ad una collina realizzata in argilla e sta subendo un lento ma inesorabile cedimento dovuto all’azione di fenomeni atmosferici quali vento, pioggia e instabilità del sottosuolo. Nel corso degli anni, i cittadini si sono infatti gradualmente trasferiti a vivere nell’insediamento di Bagnoregio in pianura, lasciando il borgo collinare di Civita praticamente come un paese fantasma Il comune si trova nel cuore della zona denominata ” Valle dei Calanchi “, luogo molto affascinante e suggestivo famoso per i suoi incredibili panorami. Studi geologici hanno evidenziato che negli ultimi 100 anni l’altezza di Civita è diminuita di circa 25 centimetri e l’erosione subita la fa diminuire di circa 7 centimetri l’anno. Vale a dire che, a poco a poco, i palazzi e gli edifici del piccolo paese crolleranno fino a scomparire. Anche il sentiero degli asini che un tempo portava al paese è diventato inaccessibile e l’ unico modo per arrivarci è attraverso un moderno ponte in cemento che è stato installato lì. Questo ponte è anche l’unica via di accesso che collega Civita di Bagnoregio con Bagnoregio, la “città nuova” situata a solo 1 chilometro di distanza. I visitatori di Civita di Bagnoregio possono trovare all’interno del borgo un paio di piccoli ristoranti e un caffè ma la cosa più impressionante da vedere sono gli edifici storici e le chiese che rimangono nel loro stato originale, conservati grazie al loro relativo isolamento dalla globalizzazione e sopravvissute alle bombe cadute durante la seconda guerra mondiale.  

Cosa vedere a Civita

    Tra i principali monumenti e palazzi antichi di Civita ci sono la famosa ” Porta di Santa Maria “, le sculture dei leoni, Piazza e Palazzo Colasanti, la Chiesa di San Donato , il Palazzo del Municipio e il Palazzo Vescovile. Dalla rupe di levante del piccolo paese si può inoltre ammirare il bellissimo spettacolo dei “Ponticelli”, enormi pareti di argilla naturale da cui si scorge il magnifico panorama dell’intera Valle dei Calanchi. Nonostante il destino irrimediabile che attende Civita di Bagnoregio, la verità è che è uno dei borghi più belli d’Italia e come tale è stato riconosciuto e candidato ad essere inserito come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Attraversare la sua Porta di Santa Maria significa entrare in un viaggio indietro nel tempo dove l’incantevole atmosfera medievale permea chi cammina per le sue strade. Civita di Bagnoregio si trova a circa 120 km a nord di Roma e ci vogliono circa 1 ora e 45 minuti per arrivarci tramite le autostrade E35 / E45. Essendo una città quasi fantasma, per sovvenzionare la manutenzione è necessario pagare un biglietto d’ingresso. Durante la settimana il costo di accesso è di € 3 a persona mentre nei fine settimana è di € 5 a persona. C’è anche la possibilità di vivere l’esperienza in modo completamente immersivo soggiornando in uno dei pochi hotel presenti nel borgo oppure soggiornare nella vicino Bagnoregio e poi visitare Civita .  

Attività e luoghi di interesse nei dintorni

  L’area consente anche di aggiungere un gran numero di attività complementari se è quello che cercate. Avrete la possibilità di andare a cavallo, imparare a cucinare la pasta, fare canyoning, degustare vini o fare trekking. Se il vostro soggiorno, infine, si prolungherà per più giorni, avrete la possibilità di fare un’escursione in uno dei suggestivi dintorni come la Tuscia, il lago e il castello di Bolsena o il Parco dei Mostri noto anche come il ‘Bosco Sacro’ situato nella vicina Bomarzo.