Finanza

Rischi e investimenti nel trading online

E’ importante limitare i rischi negli investimenti, e ci vogliono determinati strumenti, oltre a comportamenti allo scopo di limitare ogni pericolo, come ad esempio attivare attraverso il broker online lo stop loss, un vero e proprio salva soldi in caso di tendenze repentine e contrarie del mercato e per i traer inesperti che vogliono rischiare il giusto

Rischi nel trading online

Esiste qualche modo per diventare trader, ma che queste figure professionali ( in caso siano continuative) debbano essere consapevoli che l’attività di trading online comporta sempre un rischio molto alto di perdita di capitale. Questo significa che ci possono essere casi in cui l’affare possa andare molto male, specie per coloro che si credono furbi e scommettono tutti i loro soldi, con l’illusione di diventare ricchi in una notte. Come fare per azzerare questo pericolo? Purtroppo, nulla, perché è impossibile controllare il mercato (ed è un bene, altrimenti ci sarebbero milioni di delinquenti pronti a truffare il prossimo). Oltre ad essere fondamentale fare affidamento a una piattaforma di broker online affidabile e approvata dalla CONSOB, bisogna anche conoscere gli strumenti più comuni allo scopo di limitare i danni, e non perdere tutto. Esiste uno strumento importante che si chiama Stop Loss, ecco di che cosa si tratta.

Tipi di stop loss

La definizione di stop loss si può spiegare come un livello di prezzo che definisce la perdita massima che si è disposti a sopportare quando si decide di assumere una posizione nella piattaforma di trading. Esso quindi si porrà a un livello più basso di quello di entrata in una posizione lunga e a un livello più alto di quello di entrata in una posizione corta. Esistono due tipi fondamentali di stop loss: il primo è legato alla percentuale del capitale investito, la quale non deve essere troppo elevata allo scopo di contenere le perdite. La seconda tipologia di stop loss si ha in maniera diversa, ovvero quando l’intervento sul mercato verrà effettuato su determinati supporti o resistenze.

Differenze tra stop loss

Col primo tipo di stop loss, si avrà subito percezione se l’affare è andato in porto o si ha bisogno di aiuto, quindi per contenere una perdita si dovrà fissare una percentuale che va dal 2% al 4%, tenendo anche conto della perdita dovuta alla tendenza contraria. Il prezzo con il quale si chiuderà l’operazione di trading sarà svantaggioso rispetto a quello fissato come limite, ma è un piccolo dazio da pagare onde evitare un disastro finanziario. E’ anche vero che, al momento della fissazione di questo strumento, bisogna anche tenere conto che il programma non considererà la volatilità del mercato o del titolo. Col secondo, invece, si complicano le cose, in quanto bisogna anche controllare il livello delle varie resistenze e si dovrà trovare il giusto equilibrio. Per esempio, con una tendenza rialzista, si dovrà fissare lo stop loss sotto la trend-line al fine di preservare un repentino cambio di rotta. Gli esperti consigliano di assegnare un certo margine anche alle perforazioni in senso contrario, per non uscire dalla posizione in maniera repentina.