Tecnologia

iPhone ricondizionati: ecco come aumentare la memoria di archiviazione

Acquistare iPhone ricondizionati sta diventando un’abitudine sempre più diffusa per vari motivi primo fra tutti un risparmio economico notevole e l’ambiente ringrazia poiché ogni anno si producono tonnellate di rifiuti in meno e si riduce l’inquinamento per la produzione di nuovi dispositivi: a questo link puoi trovare iphone ricondizionati e vedrai come con una spesa nettamente inferiore potrai acquistare uno smartphone seminuovo e ancora perfettamente performante.

Tuttavia, se è vero che gli iPhone sono amati da molti consumatori e possiedono indubbiamente funzionalità e caratteristiche interessanti, come ogni cosa hanno i loro limiti.

Tra quelli più evidenti e fastidiosi dell’iPhone è l’assenza di uno slot per inserire una microSD ed espandere la memoria di archiviazione; un difetto che al giorno d’oggi risulta piuttosto scomodo dal momento che molti dispositivi presentano delle apposite fessure per microSD e i file occupano sempre più spazio poiché sempre più definiti.

Probabilmente, la Apple ha deciso di omettere questo dettaglio per mantenere il classico design sottile che contraddistingue gli iPhone.

Ma ad ogni problema la tecnologia ha pronta una soluzione e infatti la memoria di archiviazione di un iPhone ricondizionato può comunque essere aumentata grazie ai diversi dispositivi di archiviazione.

Differenze tra dispositivi di archiviazione per iPhone ricondizionati

Come abbiamo detto all’inizio di questo articolo, comprare iPhone ricondizionati comporta una spesa minore, per cui non sarà difficile investire i soldi risparmiati nell’acquisto di dispositivi di archiviazione.

Se il cloud di Apple non ti basta più per conservare i tuoi file, come abbiamo affermato, puoi facilmente rimediare con un dispositivo di archiviazione USB o wireless.

Vediamo ora le principali differenze tra le due tipologie.

I dispositivi USB OTG (On The Go) sono quelli più conosciuti ma meno moderni e si dividono a loro volta in due categorie: quelli di archiviazione di massa, come chiavette USB e dischi rigidi, e i dispositivi di input, ovvero tastiere o mouse.

Il grande vantaggio sta nel fatto che questi accessori possono essere utilizzati sia con i computer e sia con smartphone e tablet, per velocizzare il processo di trasferimento dei file.

Altri punti a loro favore sono il prezzo, il più delle volte abbordabile e di fascia media, e la durata.

Inoltre, ultimamente è stato rilasciato una versione più aggiornata dell’OTG, la SS-OTG (SuperSpeed-OTG).

In alternativa abbiamo i dispositivi di archiviazione wireless, più moderni e veloci.

Sono davvero comodi perché riescono a leggere e trasferire file senza occupare nessuna porta USB e con una discreta velocità.

Praticamente questi prodotti wireless funzionano come una sorta di server locale e possono avere uno spazio di archiviazione che parte dai 500GB fino ad arrivare ai 2TB.

Come si può facilmente dedurre, hanno un costo leggermente più elevato rispetto ai dispositivi USB, ma vale la pena spendere dei soldi in più, perché con tutto lo spazio a disposizione non dovrai più preoccuparti dei tuoi file e anche perché sono dispositivi maggiormente sicuri nell’archiviare i dati.

Un aspetto negativo che accomuna entrambe le tipologie di dispositivi è sicuramente il forte e rapido consumo di energia a cui sono sottoposti gli iPhone ricondizionati.

Questi cellulari, infatti, non sono dotati di una batteria particolarmente grande, quindi se si vogliono spostare e manipolare i file conviene acquistare una batteria portatile esterna per smartphone oppure avere una presa di corrente nelle vicinanze.

Dopo aver analizzato le caratteristiche e gli aspetti positivi e negativi dei dispositivi di archiviazione, sta a te valutare la tua situazione e decidere se ne hai bisogno davvero.

Indubbiamente, se si lavora o comunque si ha a che fare con file di grosse dimensioni come giochi, film e immagini, presto la sola memoria del tuo iPhone non sarà più sufficiente.