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Finanza

Alcuni consigli per investire i propri risparmi

Negli ultimi decenni la società solida e rassicurante nella quale eravamo abituati a vivere si è trasformata radicalmente, lasciando spazio ad uno scenario completamente diverso: le certezze indissolubili sono crollate, e il mondo è diventato un qualcosa di fluido, difficile da prevedere e per nulla assicurato. In un quadro di questo tipo, non è affatto semplice decidere in quale momento e in che modo investire i propri risparmi, frutto di un lavoro magari faticoso.

Non essendoci più quella certezza che possano fruttare quanto prima, o di rivederceli restituiti, le vie che portano a benefici sembrano davvero essersi infinitamente ridotte. In realtà non è sempre così, ma anche l’economia ha subito dei cambiamenti totalitari. Inoltre, sono tante le domande che possono attanagliare una persona poco esperta che si trovi di fronte ad uno scenario così mutaforme, imprevedibile e riccamente composto.

Per esempio, perché investire nelle criptovalute? Quali sono le principali direttive da seguire per un finanziamento di ogni tipo? Come distinguere gli investimenti affidabili da quelli che non lo sono? Proviamo in queste righe a tracciare una serie di consigli per comprendere come investire i propri risparmi nel migliore dei modi, presa coscienza di uno scenario così fortemente mutato.

Le linee guida per investire i propri risparmi

Il primo passo per decidere la miglior direzione dei nostri investimenti è sicuramente quello di riconoscere i nostri limiti: non tutti siamo esperti di economia e di conseguenza, trattandosi di soldi reali e concreti, è meglio non improvvisarci tali. È assolutamente consigliabile affidarci a qualcuno di qualificato e competente, come per esempio un intermediario finanziario: intermediari singoli, imprese d’investimento e banche, per esempio. Attenzione però: in questo caso diventa necessario accertarci che questa persona o entità nelle cui mani riponiamo la nostra fortuna sia affidabile.

D’altro canto, è sempre meglio evitare di investire in qualcosa che non si comprende: prima di agire ed investire effettivamente, esiste una fase valutativa più o meno lunga che dovrebbe chiarirci ogni singolo rischio del possibile investimento, e per la quale possiamo affidarci al nostro intermediario. Se però una volta che il quadro ci è stato interamente spiegato esistono ancora dei rischi di investimento che non ci sono chiari, allora è meglio non portare a termine quel determinato investimento.

Le prime mosse in questo mondo così complesso, che necessita di una buona dose di tempo per divenire esperti o comunque confidenti con esso, sono sicuramente relative alle nostre reali esigenze: sono queste il primo aspetto che dobbiamo andare a valutare, definendo di conseguenza ogni limite per le nostre future mosse in termini di possibilità economiche, di tempistiche, di interessi e di rischi accettabili.

Che cosa tenere a mente prima di un investimento

Vediamo quali elementi tenere in considerazione nel momento in cui comincia a solleticarci l’idea di effettuare un determinato investimento. Anche in questo caso si tratta di linee generali che però è sempre meglio tenere bene a mente: in primo luogo è totalmente sconsigliabile fidarci di proposte non realistiche. Sembra un consiglio banale ma nell’immediato potrebbe non esserlo: ricordiamocelo sempre.

Lo stesso ragionamento vale per un divieto assoluto: di qualsiasi cosa si tratti, assolutamente mai firmare assegni in bianco. E allo stesso modo, nel momento in cui esiste un contratto, è necessario per la nostra sicurezza rispettarlo in ogni sua parte, anche e soprattutto dal punto di vista dei pagamenti: ci affideremo quindi solo e soltanto ai metodi di pagamento in esso previsti.

Uno dei principi base dell’investimento è poi il seguente: il rendimento potenziale va “in coppia” con il rischio. Tanto più alto è il primo, quanto più elevato sarà di conseguenza il secondo. Ecco perché è bene non fidarci di offerte che ci appaiano troppo vantaggiose.