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Casa e immobiliare

Le tipologie di finestra: vantaggi e svantaggi

Le finestre più diffuse in Italia sono quelle con apertura a battente. Ma ci sono altre tipologia di finestra, e ognuna ha vantaggi e punti deboli. Se dovete montare una finestra nuova o ristrutturare un’abitazione, valutate quale può essere la soluzione migliore per voi.

Finestre a battente

Sono le più comuni, in particolare quelle con anta definita “alla francese”, ovvero apertura interna. Quella con apertura esterna è chiamata inglese, ma è meno usata perché più difficile da pulire. L’anta ruota sulle cerniere fissate sul lato verticale del telaio; lo stesso movimento, insomma, delle porte. Nelle finestre a due ante, è possibile aprirne anche una sola a volta. Questo tipo di finestra permette una buona ventilazione, dato che l’anta aperta lascia completamente libero il vano. Inoltre è molto facile da pulire, ruotando all’interno del locale. Lo svantaggio maggiore è la necessità di dover lasciare libero lo spazio attorno a essa. Quando si mettono mobili o elettrodomestici, bisogna prendere le misure tenendo conto del movimento della vetrata. Inoltre, non è l’ideale per le finestre di grandi dimensioni. E’ quindi una buona scelta per le abitazioni domestiche, meno per luoghi pubblici o commerciali. Una volta aperto il battente, infatti, il peso poggia sulle cerniere. Questo aumenta il rischio di danni al telaio; se capita, non indugiate e ricorrete al pronto intervento fabbro Provincia Milano per sistemare la finestra in tempi rapidi. Questo professionista è anche in grado di venire da voi in breve tempo e risolvere il problema che avete in casa, grazie alla sua enorme esperienza sugli infissi.

Finestre a ribalta o combinate

L’apertura a ribalta permette di aprire la finestre solo per un angolo abbastanza stretto nella parte superiore. Sono usate solitamente in luoghi pubblici in cui, per motivi di sicurezza, non si permette l’accesso alla finestra aperta agli utenti. Nelle case è molto più comune trovare finestre ad apertura combinata, ovvero sia a battente che a ribalta. E’ così possibile lasciare aperta la ribalta per una ventilazione continua ma limitata, per esempio la notte o quando si è fuori casa.

Finestre scorrevoli

Le finestre scorrevoli lateralmente hanno un meccanismo di origine giapponese: ci sono due ante, una delle quali scorre parallelamente sopra l’altra, scivolando su binari fissati al telaio. In Italia sono usate soprattutto per le grandi vetrate e porte da giardino, anche a più ante. Hanno il vantaggio di non occupare spazio e poter essere dotate di una schermatura esterna. Esistono anche le finestre scorrevoli in verticale; in questo caso la parte fissa è quella alta. Sono molto diffuse negli Stati Uniti. Anche questa permette un buon uso dello spazio, ma spesso è provvista di un telaio centrale orizzontale che spezza la visuale sull’esterno.

Finestre con apertura a bilico

Sono finestre a una sola anta che ruota su un asse centrale orizzontale o, più raramente, verticale. E’ una proposta di design adatta a superfici ampie e luoghi pubblici. Sono però abbastanza ingombranti, sia all’interno che all’esterno; non è possibile quindi installare zanzariere o altre barriere esterne.