Arte e Cultura

Daredevil, la serie targata Netflix

Tra le serie televisive targate Netflix, Daredevil è senza ombra di dubbio una delle più riuscite: a certificarlo è non solo il grandissimo successo di pubblico ottenuto dalle prime due stagioni, ma anche le critiche eccelse che la serie ha ricevuto per entrambi i due cicli di episodi da cui finora è composta.

Sono tanti gli elementi che fanno ritenere Daredevil come uno dei prodotti di punta di Netflix tra quelli da lei prodotti e concepiti, in questo caso in collaborazione con la Marvel: questa parternship sta dando frutti inimmaginabili all’inizio e questo ovviamente fa gongolare tutti, Netflix e Marvel da un lato e i fruitori di serie televisive dall’altro.

Ma quali sono i motivi per cui vale la pena dare una possibilità alla trasposizione su piccolo schermo di Daredevil, nel cui cast spiccano le presenze di Charlie Cox nella parte di Daredevil e di Rosario Dawson e Vicent D’Onofrio? Qui di seguito ne verranno indicati quattro, che vogliono essere una sorta di “summa” del perchè Daredevil dovrebbe essere la prossima serie televisiva che ci si appresta a guardare e da cui sicuramente ci si farà conquistare già dopo la fine del “pilot”.

La storia raccontata

La storia che viene raccontata in Daredevil è molto semplice, ma il modo in cui viene raccontata e sviluppata è decisamente interessante e coinvolgente. Daredevil, che nel quotidiano è Matt Murdock, deve fare i conti con due aspetti poco usuali: è cieco e in un passato ormai lontano ha deciso di diventare uno dei baluardi contro il crimine, vestendo i panni di Daredevil.

La serie, in particolar modo nella prima stagione, racconta molto bene i motivi che hanno spinto Matt Murdock a crearsi questa doppia identità e la sua psicologia viene analizzata in modo molto accurato.

Il mondo di Daredevildaredevil-serie

Molto accurata è anche la descrizione del luogo in cui vive il protagonista e che lo spettatore impara a conoscere puntata dopo puntata. Ci si riferisce a Hell’s Kitchen, che è il quartiere dove Daredevil è cresciuto e che si può dire rappresenti benissimo le modalità attraverso le quali viene raccontata la storia: siamo infatti di fronte ad un mondo cupo, buio e dove il pericolo è sempre dietro l’angolo, potendo prendere le forme più disparate.

La cura cinematografica per i dettagli

Il fatto che nella serie sia coinvolta la Marvel è sinonimo di qualità e non stupisce il fatto che spesso, guardando Daredevil, ci si trovi a pensare di trovarsi più davanti ad una pellicola cinematografica che ad una serie televisiva.

Inoltre, dettaglio non di poco conto per chi con l’universo Marvel ci è cresciuto o che ha imparato ad amarlo negli ultimi anni, sono presenti alcuni rimandi ad altri personaggi della “scuderia”, come ad esempio Iron Man. Questo apre interessantissime prospettive per eventuali sviluppi della serie e rende il tutto ancora più intrigante.

Il “villan” della prima stagione.

In ogni serie di questo tipo che si rispetti, l’antagonista dell’eroe deve essere capace di catturare e ammaliare gli spettatori come quest’ultimo. Ebbene, in Daredevil questo accade, perchè Wilson Kisk, il nemico di Daredevil, viene caratterizzato e sviluppato in modo assolutamente impeccabile. Se Daredevil ha avuto un simile successo, il merito è anche di questo personaggio, assolutamente negativo, ma altrettanto complesso.