Salute

Il metodo della Psicoterapeuta Marlene Ritta

Le terapie individuali su bambini e adulti,le terapie di coppia e le terapie familiari nell’approccio sistemico relazionale

Nella terapia individuale, la psicoterapeuta svolge attività sul singolo individuo, adulto o bambino.

La terapia individuale prevede diverse problematiche quali: sintomi psichici, psicosomatici e comportamentali come disturbi dell’ansia, disagi relazionali e disturbi dell’umore.

Inizialmente il compito della terapeuta sarà osservare le diverse dimensioni concernenti la persona in terapia. Nello specifico, oltre la sfera individuale, si osserverà la sfera delle relazioni che fanno parte della sua vita e i contesti nella quale si svolge la sua giornata.

La seconda fase consiste nell’introdurre, nella relazione terapeutica, gli elementi utili per superare il disagio. Farà leva sulle potenzialità della persona cercando un cambiamento più funzionale dell’equilibrio orientato al benessere

Se il paziente decide di entrare in terapia, stipulerà un “contratto terapeutico” dove verranno concordati gli obiettivi terapeutici, cadenza delle sedute (in genere una volta a settimana) e gli orari.

Nelle terapie di coppia l’attenzione è invece concentrata sugli aspetti importanti della relazione marito-moglie.

Il primo aspetto è l’intimità di coppia. L’obiettivo terapeutico è quello di migliorare la complicità sessuale.

Molte volte nel rapporto intimo di coppia possono subentrare disturbi. Tra i disturbi che la psicoterapeuta tratta possiamo elencare: frigidità e impotenza (disturbi dell’eccitamento sessuale), eiaculazione precoce (disturbi dell’orgasmo), annullamento e ripudio dell’attività sessuale (disturbo del desiderio sessuale) vaginismo e dispareunia (disturbi da dolore sessuale).

Un secondo obiettivo è quello di potenziare l’alleanza e la cooperazione nella coppia.

La psicoterapeuta a Torino Marlene Rittà darà da svolgere, ad ogni seduta, “compiti a casa” (il termine tecnico è homeworker),e inviterà ad esporre a poco a poco, nelle sedute successive, le emozioni sessuali e quotidiane.
Con questi compiti si cercherà di modificare le emozioni disfunzionali così da rompere i circoli viziosi del mantenimento del disturbo sessuale riconosciuto nell’analisi e stimolare atteggiamenti propositivi nella coabitatione familiare.

Come nella terapia individuale, anche in quella di coppia si stipulerà un “contratto terapeutico”, con ognuna delle parti, prefissando gli obiettivi da raggiungere.