2008
Conferenze e
Convegni correnti dell'Accademia
5 Febbraio
presentazione del libro di
Antonina Kłoskowska
Alle radici delle culture nazionali.
(ed. Diabasis, Reggio Emilia 2007)
martedì, 5 febbraio 2008, alle ore 18.00, presso la Biblioteca
dell'Accademia Polacca di Roma
interventi: prof. Giacomo Marramao
prof. Grzegorz Kaczyński
prof.ssa Anna Czajka (curatrice del libro)
prof. Luigi Marinelli
dott. Paolo Morawski
Alle radici delle culture nazionali
offre un importante contributo sulla questione
dell’identità nazionale affrontata in un contesto
interculturale. Propone un concetto di cultura come complesso sistema
simbolico variamente radicato nelle coscienze individuali, spesso
più duraturo delle strutture etniche, economiche e statali.
Il volume analizza casi di conversione da una nazionalità
all’altra e autovalutazioni di intelettuali emigrati e di gruppi di
minoranza (ucraina, bielorussa, e slesiana) e di maggioranza (in
Polonia).
L'autrice, professoressa di sociologia alle Università di
Łódź e Varsavia, scomparsa nel 2001, è stata una delle
figure più autorevoli della sociologia polacca; ha elaborato
un’originale teoria della cultura, centrata su tre categorie: cultura
della realtà, cultura sociale e cultura simbolica.
Il libro apre la Biblioteca di Cultura Polacca presso le Edizioni
Diabasis.
12 Febbraio
conferenza del
prof. Jerzy Miziołek
sul tema:
La Villa di Plinio il
Giovane a Laurentum.
Una ricostruzione del secondo '700 e la sua visualizzazione in 3D.
martedì,
12 febbraio 2008, alle ore 18.00,
presso la Biblioteca dell'Accademia Polacca di Roma
La conferenza si
concentra su un capolavoro pressoché sconosciuto della seconda
metà del’700: sulla ricostruzione grafica idealizzata della
villa di Plinio il Giovane, che era situata sulla costa del Mar
Tirreno, a venti kilometri da Roma, nei dintorni di Ostia Antica. La
ricostruzione è opera del conte Stanislao Kostka Potocki
(1755-1821) realizzata a Roma in collaborazione con alcuni artisti
italiani negli anni 1777-78. La loro opera, composta da 31 tavole
a colori di grande formato (57,7x89,5 cm) e un commento di 24 pagine
intitolato "Notes et Idées sur la Ville de Pline" costituisce un
magnifico esempio del fascino per l’arte antica e delle ricerche
archeologiche svolte nel XVIII secolo. I disegni prospettano: il piano
complessivo compreso il giardino, la sezione della villa, tutte e le
quattro facciate e la proiezione orizzontale del pianterreno; i
rivestimenti dei singoli vani comprese le pavimentzioni; il
criptoportico con due padiglioni ornati di sculture e pitture in stile
pompeiano e con il solario chiamato heliocaminus. Potocki aveva
presupposto che la Laurentina doveva assomigliare ad altre ville di
quel periodo e per realizzare l’intento della ricostruzione, si
servì degli esempi di architettura e delle decorazioni
architettoniche e pittoriche, prendendo gli esempi dalle “città
di Vesuvio” nonché di Roma e dei suoi dintorni. Di conseguenza
le tavole illustrano gli esempi delle ornamentazioni architettoniche e
romane in una versione neoclassica raffinata ed elegante, derivante
principalmente dal cosidetto IV stile pompeiano, conosciuto
principalmente dalla Domus Aurea e di alcune case a Pompei ed
Ercolano. Potocki circoscrisse anche nella sua visione della villa
molte famose statue antiche nonché dei soggetti e motivi
preferiti dell’epoca.
Per più di cinque secoli la descrizione della
villa a Laurentum, presente nella lettera a un certo Gallus, ha
affascinato architetti, mecenati e appasionati dell’Antichità,
tra gli altri Lorenzo il Magnifico, Vicenzo Scamozzi (1615),
Jean-François Felibien des Avaux (1699), Roberto Castella
(1728), Pedro José Marquez (1796), John Soane (1815), Thomas
Jefferson. La più spettacolare è tuttavia la
ricostruzione intrapresa da Potocki, il quale, come nessuno prima e
nessuno dopo di lui, realizzò una completa ricostruzzione.
Grazie al programma 3D Studio Max 8, che dà la
possibilità di lavorare sui modelli tridimensionali e di crearne
le visualizzazioni, la riconstruzione grafica della Laurentina dalla
visione di Potocki è stata non solo sottoposta ad una ricerca
ben approfondita, ma anche virtualmente ricostruita.
La presentazione si compone da due parti : nella prima verranno
presentate le fonti dell’ispirazione di Potocki, sia nel ambito
dell’architettura della villa e del suo giardino, sia in riferimento
alla decorazione dei singoli vani, cryptoportico e heliocaminus. Nella
seconda parte sarà presentato un film di 28 minuti sulla
soprannominata ricostruzione virtuale della villa di Plinio. Sia nella
presentazione, che nel film si tenta di fare comparazione tra le rovine
della villa a Castel Fusano (La Palombara) con il piano della villa di
Plinio dalla visione di Potocki.
26
Febbraio
conferenza del
dr. Rafał Quirini Popławski
sul tema:
Scultura
preromanica e romanica in Polonia
nei confronti dell’arte
italiana.
martedì, 26 febbraio 2008, alle ore 18.00 presso la
Biblioteca dell’Accademia Polacca di Roma
Nella seconda metà
dell’Ottocento si sviluppò in Italia
una teoria secondo la quale la migrazione di massa degli scalpellini
italiani nelle regioni oltralpine cominciò già in
età romanica. Nel Novecento tale teoria sembrò trovare
conferma nel lavoro di alcuni ricercatori polacchi che indicarono
numerose sculture preromaniche e romaniche conservatesi in Polonia come
opere italiane o realizzate “in sile italiano”. L’elenco di queste
“opere italiane” comprendeva le decorazioni frammentarie delle chiese
sulla collina di Wawel (X-XI secc.) e della chiesa dei Benedettini a
Tyniec (seconda metà del XI sec.), i portali delle chiese in
Czerwińsk, Wrocław e Tum nei pressi di Łęczyca (seconda metà del
XII sec), le sculture dei leoni, i diversi rilievi zoomorfi e la
decorazione di alcune abbazie cistercensi nella regione di Małopolska
della prima mertà del Duecento.
In base all’analisi delle fonti storiche relative alle migrazioni di
artisti nell’Europa romanica e ai rapporti politici, ecclesiastici ed
economici tra le terre polacche e italiane in quel periodo si arriva
però alla conclusione che non esistono argomentazioni che
permettano di supporre l’esistenza di una diretta attività di
artisti o botteghe italiane in Polonia tra l’XI e il XIII secolo, e,
quindi, di un rapporto diretto tra arte italiana e scultura preromanica
e romanica in Polonia. Si possono, però, citare vari esempi di
influenza indiretta, soprattutto delle grandi botteghe centro-europee.

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10
Marzo
conferenza
organizzata da
Circolo Medievistico Romano
di
Florian Hartmann
sul tema
Origini, caratteristiche e
ripercussioni dell''Adelspapsttum' nel secolo VII.
presiederà
prof. Paolo Delogu
lunedì,
10 marzo, alle ore 17.30 presso la
Biblioteca dell'Accademia Polacca delle Scienze di Roma
18
Marzo
conferenza del
prof. Andrzej Tomaszewski
dal Politecnico di Varsavia
sul tema:
Cesare Brandi:
alle fonti della teoria e dell'influsso della scuola italiana del
restauro.
martedì, 18 marzo 2008, alle ore 18.00, presso
la Biblioteca dell'Accademia Polacca di Roma
Uno dei maggiori e più
versatili studiosi novecenteschi di arte antica e contemporanea, Cesare
Brandi dedicò una parte della vita e della sua opera alla
protezione e al restauro dei beni culturali.
Organizzatore e primo direttore dell’Istituto Centrale del Restauro a
Roma (1939-1960) creò una scuola di restauro moderna fondata su
basi scientifiche di approccio alle opere antiche. Gli articoli da lui
pubblicati in quel tempo riguardanti la filosofia dell’arte e la teoria
del restauro furonopubblicati nel volume “Teoria del restauro” nel
1963. Le celebrazioni internazionali dell’anno di Cesare Brandi appena
concluso, portarono alla traduzione del libro in altre lingue
nonché a numerose conferenze scientifiche dedicate all’apporto
di Brandi alla teoria e alla prassi del restauro. Rimangono tuttavia
molte domande. Quali elementi degli scritti di Brandi costituiscono la
sua “teoria del restauro” intesa come una base teorica
dell’attività pratica del restauratore delle opere d’arte e
quali invece costituiscono una filosofia e una teoria universale e
“anatomia” di un’opera d’arte antica? Quale risonanza all’estero ebbero
i suoi raggiungimenti teorici? Come nacque e come si diffuse il
concetto della “Scuola italiana del restauro delle opere d’arte” e
quale significato aveva in diverse regioni del mondo? Non è
facile dare una risposta completa a queste domande che però
bisogna porre con chiarezza.
31 Marzo
conferenza
organizzata insieme a
L'Istituto Polacco di Roma
del ciclo letterario
Polacchi mediterranei
del
prof. Piotr Salwa
sul tema:
Kazimierz Chłędowski
(1843-1920) e la sua Italia.
lunedì, 31 marzo 2008, alle
ore 18.00, nella sede
dell'Istituto
Polacco
via Vittoria Colonna 1 (Ponte
Cavour)
La prima conferenza del
ciclo letterario Polacchi mediterranei, organizzato dall’ Istituto
Polacco e dall’ Accademia Polacca delle Scienze di Roma, è
dedicata a Kazimierz Chłędowski (1843-1920) – storico, scrittore e
ministro della Galizia a Vienna, alla corte di Francesco Giuseppe,
amante ed esperto dell'arte e della cultura italiana che ha descritto
nei suoi libri più apprezzati, tradotti in molte lingue: Dwór w Ferrarze (La corte
di Ferrara) (1907); Rzym, ludzie
Odrodzenia (Roma, gli uomini del Rinascimento) (1909); Rzym, ludzie Baroku (Roma, gli
uomini del Barocco) (1912); Rokoko
we Włoszech (Il Rococò in Italia) (1915) e Historie neapolitańskie (Storie
napoletane) (1918).
L’incontro successivo del ciclo
Polacchi mediterranei sarà
dedicato a
Zbigniew Herbert,
nel 10. anniversario della morte del poeta, e farà parte
delle
manifestazioni commemorative che si svolgeranno a Siena nei giorni
7 –
9 giugno 2008.
22 Aprile
conferenza del
prof. Karol Myśliwiec
sul tema
Visir, sue mogli e i suoi
vicini postumi.
( le scoperte della missione archeologica
polacca a Saqqara, Egitto)
martedì, 22 aprile, alle ore 18.00, presso la
Biblioteca
dell'Accademia Polacca di Roma
Nonostante Saqqara - luogo centrale della necropoli
dell’antica Memfis, la più grande necropoli regale del mondo -
fosse oggetto di ricerche di archeologi di molti paesi a partire dalla
metà dell’800, nell’arco dei 150 anni nessuno di loro si
è interessato al territorio adiacente, a ovest della piramide di
Zoser (la cosidetta “piramide a scale”), la più antica piramide
del mondo. I primi scavi metodici sono stati iniziati nel 1987 dalla
missione archeologica polacca sotto la direzione dell’autore di questa
conferenza. Interrotte e poi riprese dopo nove anni, le ricerche hanno
portato alle impressionanti scoperte. E’ stata rivelata l’esistenza di
due necropoli, l’una sopra l’altra, che rappresentano l’inizio e la
fine dell’epoca faraonica. Nello strato più basso, scavate nella
roccia vi sono tombe che risalgono ai tempi dell’Antico Regno (seconda
metà del III millenio a. C.); in uno spesso strato di sabbia che
ricopriva queste strutture - si trovano sepolture successive di 2 mila
anni, dell’epoca tolemaica ovvero quella che intercorre dal regno di
Alessandro Il Grande alla morte di CleopatraVII.
La prima delle tombe ritrovate nella necropoli inferiore si è
rivelata essere una scoperta sensazionale archeologica e storica: era
la tomba di un visir - personaggio che nella gerarchia egizia occupava
il primo posto dopo il faraone, degli inizi della sesta dinastia (circa
2300 a. C.), quando lo stato dei faraoni era governato da un usurpatore
misterioso. Anche il suo visir era straordinario: aveva almeno quattro
mogli e due nomi. Sulle pareti della sua tomba si sono conservati
bellissimi rilievi e pitture che costituiscono non solo un capolavoro
di arte, ma anche una fonte importante della conoscenza della storia di
quel “periodo oscuro”. Dimostrano chiaramente che le ambizioni del
nuovo ricco aspiravano alle prerogative del sovrano stesso.
La presentazione di quell’unico monumento nel
contesto delle sepolture attigue sarà oggetto della conferenza.
VI
SEGNALIAMO UN INTERESSANTE EVENTO
CHE SI SVOLGERA' A VARSAVIA:
organizzato da
Uniwersytet Warszawski
Instytut Badań Interdyscyplinarnych
"Artes Liberales"
ul. Nowy Świat 69
Warszawa
13 - 17 Maggio
sessione sul tema:
L’Europa
delle nazioni e delle nazionalità
– idee e ideologie ottocentesche
in Italia e nell'Europa centrale e orientale.
La sessione si svolgerà nella
sede in via Dobra, a
Varsavia
Per ulteriori informazioni consultare: www.obta.uw.edu.pl
Programma
Martedì, il 13 maggio
9:30 - 11:00 Giuseppe Monsagrati, Dalla
nazione alla federazione europea: il contributo dell'Italia
11:15 - 12:45 Jerzy W. Borejsza, La svolta
degli anni 1848-1878 nella storia europea
Pausa
14:30 - 16:00 Sante Graciotti, Il valore degli
affetti inutili: la polonofilia del Santagata, fondatore dell'Accademia
Mickiewicz di Bologna
16:15 - 17:45 Amedeo Quondam, Rinascimento e
Risorgimento
Mercoledì, il 14 maggio
10:00 - 11:30 Oxana Pachlovska, Nazione vs.
Imperium. Ideologie libertarie nell'Ottocento polacco e ucraino
11:45 - 13:15 Emanuela Sgambati, La cultura russa
dell'Ottocento e l'Europa delle nazioni
Pausa
15:30 Presentazione del volume di Nullo Minissi,
Europejski Czarnolas. Poezja łacińska Jana Kochanowskiego, Columbinum,
Krakow 2007
Giovedì, il 15 maggio
9:30 - 11:00 Joanna Ugniewska, Mazzini e la
questione polacca
11:15 - 12:45 Luigi Tassoni, Foscolo e
Leopardi nell'Europa moderna
Pausa
14:30 - 16:00 Renate Lunzer, L'irredentismo italiano
(1880-1914). Irredenti, irredentisti e irredenti irredentisti
16:15 - 17:45 Jolanta Zurawska, Franz Liszt e la
questione polacca
Venerdì, il 16 maggio
9:30 - 11:00 Titus Heydenreich, Concezioni
dell'Italia nella poesia dell'Ottocento. Da Leopardi a Pascarella
11:00 - 12:45 Sanja Roic, Tommaseo e la
questione nazionale degli slavi meridionali
Pausa
14:30 - 16:00 Serghei Logich, Il concetto della
nazione nell'opera di Gabriele D'Annunzio
16:15 - 17:45 Marina Ciccarini, Etica del sacrificio
e filosofia dell’azione
Sabato, il 17 maggio
10:00 - 11.30 Luigi Marinelli, L'Italia e l'Italietta
del quovadismo
11:45 - 13:15 Andrea Ceccherelli, La fortuna
ottocentesca del Leopardi nei paesi slavi
13:15 - 13:45 Conclusione
20 Maggio
conferenza del
dr. Jan Kozłowski
sul tema:
Tra il secolo dell'erudizione e
l'Illuminismo:
la Biblioteca degli Załuski.
martedi, 20 maggio, alle
ore 18.00, presso la Biblioteca
dell'Accademia Polacca di Roma
Il tema della
presentazione è la genesi, l’attività e l’importanza per
la cultura polacca, nonché per le relazioni con l’Italia, della
Biblioteca pubblica degli Załuski a Varsavia, una fra le più
grandi biblioteche del mondo della seconda metà del ‘700 e una
delle due o tre maggiori d’Europa, paragonata per la sua importanza
alla Biblioteca Imperiale di Vienna, bavarese a Monaco, quella del
Principe Augusto a Wolfenbutte e al British Museum.
Fondata da due fratelli, i vescovi Andrzej
Stanislaw Załuski (1695-1758) e Jozef Andrzej Załuski
(1702-1774), era tra le prime che ambivano al ruolo di biblioteca
nazionale, raccogliendo, schedando e mettendo a disposizione del
pubblico il possibilmente più ampio numero di pubblicazioni
(1747-1795). Per circa un quarto di secolo la Biblioteca svolse
un ruolo strategico nello sviluppo, nell’organizzazione e nella
coordinazione della ricerca in Polonia, diventandone simbolo e
principale rappresentante, ricoprendo in quel periodo lo stesso ruolo
svolto nel XIV secolo dall’Accademia di Cracovia e, fino alla Seconda
Guerra Mondiale, dall’Accademia Polacca delle Scienze e delle Lettere
di Cracovia.
Il nucleo della Biblioteca era costituito dalla
raccolta privata di J.A. Załuski, arricchita da quelle dei fratelli
Marcin e Andrzej Stanislaw: ne facevano parte una vasta raccolta di
libri, sculture, tele, collezioni di stampe (più di 40 mila
reperti), numismatica, storia naturale, raccolte cartografiche e
matematiche, nonché l’osservatorio astronomico. Prima del
sequestro la biblioteca contava più di 400 mila stampe e circa
12 mila manoscritti.
Aperta al pubblico l’8 agosto 1747, con sede nel
palazzo danilowiczowski (ancora esistente), la biblioteca fu chiusa
dopo la terza spartizione della Polonia. Dopo il fallimento
dell’insurrezione di Kosciuszko a cavallo fra il 1794 e 1795, le sue
raccolte, per ordine della tzarina Caterina II, furono trasferite a San
Pietroburgo, dove nel 1814 divennero il nucleo della Biblioteca
Pubblica Imperiale (attualmente Biblioteca Nazionale Russa).
La Biblioteca aveva forti legami con centri in
Francia, Germania e Italia, in particolare con gli studiosi di Roma,
Napoli, Firenze, Bologna, Modena, Venezia, Padova, Brescia e Milano. Ne
sono testimone i manoscritti italiani conservati tutt’oggi nella
Biblioteca Nazionale.
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27 – 28 Maggio 2008
Archeologia a Tolemaide
Giornate di studio in occasione del primo anniversario della
morte di Tomasz Mikocki
PROGRAMMA
MARTEDI'
27.05.2008: ore 9.30
presso la Biblioteca dell'Accademia Polacca, vicolo Doria 2
(Piazza Venezia)
Presiede: Ewa Wipszycka
Monika Rekowska-Ruszkowska: "Ptolemais nelle prime
ricerche europee".
Emanuela Fabbricotti: "Il nostro lavoro a Tolemaide".
Claudio Parisi Presicce: "Documenti inediti sulle prime esplorazioni a
Tolemaide".
Mario Luni: "Il Ginnasio ellenistico a Tolemaide e in città
della Cirenaica".
pausa caffè 11.00 - 11.15
Nicola Bonacasa: "Ancora su Tolemaide e Alessandria:
riflessioni sul “Palazzo delle Colonne”.
Jerzy Żelazowski: "Gli scavi polacchi a Tolemaide".
Discussione
pausa pranzo 13.00 – 15.00
Presiede: Patrizio Pensabene
Wiesław Małkowski, "The City plan of Ptolemais".
Krzysztof Misiewicz: "In search of the forum in Ptolemais".
Piotr Jaworski: "The hoard of Roman coins found in Ptolemais".
MERCOLEDI' 28.05.2008, ore 9.30
Presiede: Nicola Bonacasa
Eleonora Gasparini. "Edilizia domestica e
autorappresentazione a
Tolemaide nel periodo tardo antico".
Patrizio Pensabene: "Tradizioni orientali nel Tetrastilo a Tolemaide".
Ewa Wipszycka: "Le incursioni dei Mazici in Cirenaica viste in una
prospettiva egiziana".
pausa caffè 11.00 - 11.15
Rosa Maria Carra: "La basilica occidentale di Tolemaide
dai dati di scavo al progetto".
Elżbieta Jastrzębowska: "Le basiliche cristiane sconosciute nel centro
città di Tolemaide".
7-9
Giugno 2008
SIENA
QUI
SONO STATO FELICE
ZBIGNIEW HERBERT
a Siena
a 10 anni dalla scomparsa del Poeta
"Questa è la mia ultima sera a Siena. Vado
verso il Campo per gettare due lire nell'acqua di Fonte Gaia, anche se
a dir la verità non ci sono molte speranze che io possa tornare
qui. Dopo dico (a chi altri potrei dirlo) al Palazzo Pubblico e alla
torre del Mangia: Addio. Auguri Siena, tanti auguri. Torno alle "Tre
donzelle". Ho una gran voglia di svegliare la cameriera e dirle che
domani parto e che qui sono stato bene. Se non avessi paura di questa
parola, direi che sono stato felice. Ma non so se verrei ben
interpretato. Vado a letto con i versi di Ungaretti. Li c'é un
addio che fa al mio caso:
“Rivedo la tua bocca lenta... "
da "Siena" di Zbigniew Herbert, traduzione di Francesca Fornari
P R O
G R A
M M A
SABATO
7 giugno 2008, ore 18.00
Inaugurazione del festival
Intervengono: la moglie del poeta Katarzyna Herbert, la sorella Halina
Herbert - Zebrowska, Piotr Kloczowski, Marcello Flores d'Arcais.
Lettura delle traduzioni delle poesie di Herbert da parte di studenti e
giovani polonisti da varie città italiane.
Complesso Museale S. MARIA DELLA SCALA
p.zza della Selva, 3 - Siena
DOMENICA
8 giugno 2008, ore 10.00
Presentazione e lettura di
frammenti dei libri "Siena" e "Rovigo" di Herbert
Intervengono: Francesco Cataluccio, Andrea Ceccherelli, Emilia
Olechnowicz, Elzbieta Jastrzebowska, Gabriella Piccinni
Voci recitanti: Massimiliano Alocco e Paola Benocci
Complesso Museale S. MARIA DELLA SCALA
p.zza della Selva, 3 - Siena
ore 15.00
Proiezione del documentario
"Herbert. Affresco in una chiesa" di Piotr Zaluski (2005-2006, 58')
Complesso Museale S. MARIA DELLA SCALA
p.zza della Selva, 3 - Siena
ore 20.30
Serata di poesie dei poeti polacchi:
Julia Hartwig, Krzysztof Karasek, Ryszard Krynicki, Adam Zagajewski,
dedicata alla memoria di Zbigniew Herbert
Complesso Museale S. MARIA DELLA SCALA
p.zza della Selva, 3 - Siena
LUNEDI 9 giugno 2008, ore 10.00
Conversazione fra amici su
Herbert
con Henryk Citko, Julia Hartwig, Krzysztof Karasek, Ryszard Krynicki,
Adam Zagajewski, Piort Zaluski, polonisti, amici e lettori italiani di
Herbert
Complesso Museale S. MARIA DELLA SCALA
p.zza della Selva, 3 - Siena
ore 15.00
Proiezione del documentario "Herbert. Affresco in una chiesa" di
Piotr Zaluski (2005-2006, 58') - replica
Complesso Museale S. MARIA DELLA SCALA
p.zza della Selva, 3 - Siena
ore 18.00
Inaugurazione della lapide commemorativa di Zbigniew Herbert
all'albergo "Tre Donzelle"
ALBERGO '' Tre
donzelle''
via
delle Donzelle, 5 - Siena
ore
20.00
"La caverna dei Filosofi" di Zbigniew Herbert
adattamento M. Moretti e L. Lampariello, regia Mila Moretti
con Alessandra Cava, Lisa Colosimo, Laura Furlan, Margherita Fusi, Luca
Lampariello e allievi Teatro2
"L'alchimista delle allucinazioni"
Duo di danza del gruppo Teatr Okazjonalny su ispirazione di alcune
poesie di Herbert con Joanna Czajkowska-Krawczyk e Jacek Krawczyk
TEATRO DEI ROZZI
p.zza Indipendenza, 15 - Siena
Il
festival fa parte del ciclo Polacchi Mediterranei organizzato
dall'Istituto Polacco di Roma
in collaborazione con l'Accademia Polacca
delle Scienze di Roma.
Il festival è stato organizzato dall'Istituto Polacco in
collaborazione con il Comune di Siena e l'Ufficio Turistico Polacco.
10
Giugno
conferenza della
prof. Teresa Chynczewska-Hennel
sul tema:
La Sede Apostolica e la Repubblica
Polacca delle Due Nazioni
nel sedicesimo secolo.
martedì, 10 giugno, alle ore 18.00, presso
la Biblioteca
dell'Accademia Polacca di Roma
Sono cinque re di Polonia e dodici
papi i responsabili principali delle relazioni reciproche e delle
politiche bilaterali fra questi due Stati nel sedicesimo secolo.
Sintetizzando, si può parlare dei due indirizzi principali, che
caratterizzano la politica della Santa Sede nei confronti della
Repubblica Polacca in questo periodo. Il primo era ovviamente quello,
volto a garantire la buona condizione della Chiesa cattolica dopo
la riforma di Trento, con un riguardo particolare alla Chiesa unita e
quella armena.
La seconda direzione si esprime nella prova di fondare la Santa Lega
contro i Turchi, la quale, come sappiamo finì con la vittoria di
Giovanni III Sobieski a Vienna nel 1683.
I dodici pontefici mandarono in Polonia ventuno rappresentanti
diplomatici della Santa Sede (da Claudio Rangoni a Giovanni Antonio
Davia). L’oggetto principale degli interessi e dell’attività dei
nunzi apostolici nella Repubblica delle Due Nazioni, veniva di solito
determinato in un’istruzione preliminare, elaborata dalla Segretaria di
Stato e dalla Congregatio de Propaganda Fide (dal 1622).
Un significato rilevante va attribuito ai rapporti che i nunzi
apostolici inviavano ogni settimana a Roma. Nell’ambito della splendida
collana editoriale Acta Nuntiaturae Polonae sono stati pubblicati ben
30 volumi comprendenti relazioni dei nunzi apostolici, grazie ai quali
possiamo conoscere e capire meglio la natura dei rapporti reciproci fra
questi due Stati europei.

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8
Ottobre 2008
conferenza del
prof. Adam Łukaszewicz
sul tema:
Un Alessandrino a Roma:
la storia del ginnasiarca Isidoro.
mercoledì,
8 ottobre, alle ore 18.00, presso
la Biblioteca dell'Accademia Polacca di Roma.
La figura di Isidoro
era conosciuta principalmente attraverso gli scritti di Filone
Alessandrino dove, peraltro, veniva presentato in una cattiva luce.
Alcuni papiri scoperti in Egitto lo descrivono, invece, come un
patriota alessandrino. Si tratta tuttavia di testi paradocumentari di
carattere propagandistico. Nei testi strettamente fattografici non
erano state finora trovate testimonianze relative a questo personaggio.
La situazione è cambiata nel momento in cui durante gli scavi
polacchi ad Alessandria è stato riposizionato un blocco di
pietra con iscrizione trovato in un muro termale tardoantico.
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14
Ottobre 2008
serata in onore di
Jerzy Hordyński
martedì, 14 ottobre ,
alle ore 18.00, presso
la Biblioteca dell'Accademia Polacca di Roma,
interverranno amici del Poeta:
Francesca Fornari, Urszula Kozioł, Marek Lehnert, Luigi Marinelli, Ewa
Prządka,
Krzysztof Żaboklicki
all'occasione verrà presentata
una raccolta di liriche di Jerzy
Hordyński "Rimarrò uno
straniero sotto ogni cielo" pubblicata dall'Accademia Polacca e
dall'Istituto Polacco di
Roma nelle traduzioni di Lucia Petti.

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Da quando abbiamo deciso di
organizzare insieme – l’Accademia Polacca delle Scienze e l’Istituto
Polacco di Roma – una serie di incontri dedicati ai “Polacchi
Mediterranei”, non smettono di sorprenderci le risorse di questo
concetto. Ogni personaggio a cui lo applichiamo ci fa allargare la sua
capienza ed aumentarne la forza. Arrivati a Jerzy Hordyński, scopriamo
non solo la cultura, bensì la natura dell’aggettivo
“mediterraneo” il cui significato credevamo si potesse definire
pressappoco come “appassionato del mondo greco-romano”.
Hordyński è mediterraneo in quanto ha scelto l’Italia come
luogo in cui vivere gli ultimi decenni della sua vita. E’ mediterraneo
per la sua poesia, drammaticamente solare, elegiacamente ariosa. E’
mediterraneo per la forma in cui appare nei ricordi – mondano, ironico,
riflessivo, avido della vita pur sapendone le insidie. Per la
bellissima arroganza con cui dichiara di preferire il Giewont al
Campidoglio, / il mormorio del torrente al Foro Romano” e se ne
infischia del Colosseo – quella che è possibile dimostrare solo
nei confronti della propria patria, di elezione o nascita che sia.
Stupiti dalla sua assenza – a soli dieci anni dalla scomparsa –
sia in polacco sia in italiano, all’occasione di questo anniversario
chiediamo un pò di attenzione per la personalità, per la
storia personale e per la straordinaria poesia di Jerzy Hordyński.
3-4 Novembre
Marcello Bacciarelli - pittore di Sua
Maestà
Stanislao Augusto, Re di Polonia
giornate di studio
PROGRAMMA
LUNEDI' 3 novembre 2008, ore
9.00,
presso
la Biblioteca dell'Accademia Polacca di Roma
- Andrzej Rottermund: "Royal Patronage and
the Emancipation of Artists: remarks on the relation between King
Stanislaus August and
Bacciarelli."
- Fabrizio Lemme: "La cultura figurativa di Marcello Bacciarelli."
- Przemysław Mrozowski: "Marcello Bacciarelli peintre de
l'aristocratie polonaise."
- Antonella Pampalone: "Aspetti della ritrattistica a Roma nella
seconda metà del ‘700."
- Angela Sołtys: "La scalata sociale di
Bacciarelli. Nuovi dati della genealogia del primo pittore di Sua
Maesta Re di Polonia e l'inventario postumo dei suoi
beni del 1818."
ore 13.00 – 15.30 intervallo
pranzo
- Anita Chiron-Mrozowska: "M. Bacciarelli
comme organisateur de la vie artistique à la cour du
dernier roi de Pologne."
- Antonello Cesareo: "Aggiunte a Marcello
Bacciarelli."
- Jerzy Gutkowski: "Les plafons de Marcello Bacciarelli dans les
residences royales de Varsovie."
- Adriano Amendola: "La decorazione dell’Episcopio di Frascati di
Taddeo Polacco."
Martedì 4 novembre ore
10.00
- Visita nell’Accademia di San
Luca, Piazza Dell’Accademia di San Luca, 77 Roma (quadri di
Bacciarelli).
- Visita nel Palazzo Altieri, via del Gesù
(ritratto
di Augusto III, Re di Polonia, attribuito a Bacciarelli ).
28 novembre
convegno
presentazione del progetto
della costruzione del Panteon
Nazionale e del Museo
a Skalka di Cracovia
venerdì, 28
novembre, alle ore 18.00, presso
la Biblioteca dell'Accademia Polacca di Roma, vicolo Doria 2 (Piazza
Venezia).
interverranno:
- Prof. Andrzej Napiórkowski; OSPPE, ex abbate del
Convento dei Paolini a Skalka: "La cultura come tratto caratteristico
dell'uomo ecclesiale".
- Prof. Ewa Okoń - Horodyńska, preside del Consiglio di
Programmazione della Fondazione Panteon Nazionale a Skalka: "Cultura e
scienza e responsabilità sociale dell'affare".
- Bogusław Podhalański, architetto: "Nuovo Panteon a Skalka -
Museo del passato - del futuro?"
2
Dicembre
conferenza del
prof. Cezary Bronowski
sul tema
La
nozione temporale nel racconto cinematografico
di Franco Zeffirelli “Un tè con Mussolini".
martedì, 2 dicembre,
alle ore 18.00, presso
la Biblioteca dell'Accademia Polacca di Roma
In quest’ultimo film di Zeffirelli “Un tè con Mussolini” (1998)
si individuano le novità tematiche riguardanti la Toscana come
culla della cultura e della civiltà italiana e, in modo
particolare, le tracce autobiografiche dell’adolescente ragazzo – Luca,
che aveva vissuto nella Firenze “zeffirelliana” degli anni trenta, e
dell’inizio dei quaranta del Novecento.
Il film
delinea la storia di un giovane bambino e divenuto poi ragazzo, che
cresce allevato da un gruppo di donne inglesi nell’ambiente quasi
idilliaco di Firenze, nel ritmo della discontinua “festa dei colori” e
dell’atmosfera bellica di San Gimigniano.
Attraverso la travagliata storia del giovane, si esplica il
vissuto di Luca, alla luce della nozione temporale. La medesima
concezione del tempo sta alla base del racconto cinematografico, che si
esprime per mezzo del linguaggio delle singole scene. La scansione
temporale del racconto cinematografico, richiama dunque la somma di
singoli, importanti avvenimenti che si svolgono separatamente, anche se
è possibile ravvisare fra essi stretti legami; essi
costituiscono da un lato una specie di “continuum temporalum”, e
dall’altra di “non continuum temporalum” del film, manifestando la sua
logica nell’idea di Sant’Agostino, ed anche negli altri saggi di
carattere antropologico e sociologico.