2008

Conferenze e Convegni correnti dell'Accademia

 

5 Febbraio
presentazione del libro di

Antonina Kłoskowska
Alle radici delle culture nazionali.
(ed. Diabasis, Reggio Emilia 2007)

Antonina Kloskowska, Alle radici delle culture nazionali


martedì, 5 febbraio 2008, alle ore 18.00, presso la Biblioteca dell'Accademia Polacca di Roma

interventi: prof. Giacomo Marramao
prof. Grzegorz Kaczyński
prof.ssa Anna Czajka (curatrice del libro)
prof. Luigi Marinelli
dott. Paolo Morawski

  Alle radici delle culture nazionali offre un importante contributo sulla questione dell’identità nazionale affrontata in un contesto interculturale. Propone un concetto di cultura come complesso sistema simbolico variamente radicato nelle coscienze individuali, spesso più duraturo delle strutture etniche, economiche e statali.
 Il volume analizza casi di conversione da una nazionalità all’altra e autovalutazioni di intelettuali emigrati e di gruppi di minoranza (ucraina, bielorussa, e slesiana) e di maggioranza (in Polonia).
 L'autrice, professoressa di sociologia alle Università di Łódź e Varsavia, scomparsa nel 2001, è stata una delle figure più autorevoli della sociologia polacca; ha elaborato un’originale teoria della cultura, centrata su tre categorie: cultura della realtà, cultura sociale e cultura simbolica.
 Il libro apre la Biblioteca di Cultura Polacca presso le Edizioni Diabasis.

prof. Giacomo Marramao
prof. Giacomo Marramao
prof. Anna Czajka
prof.L.Marinelli, dott.Paolo Morawski



 12 Febbraio
conferenza del

prof. Jerzy Miziołek
sul tema:
La Villa di Plinio il Giovane a Laurentum.
Una ricostruzione del secondo '700 e la sua visualizzazione in 3D.

martedì, 12 febbraio 2008, alle ore 18.00, presso la Biblioteca dell'Accademia Polacca di Roma

La conferenza si concentra su un capolavoro pressoché sconosciuto della seconda metà del’700: sulla ricostruzione grafica idealizzata della villa di Plinio il Giovane, che era situata sulla costa del Mar Tirreno, a venti kilometri da Roma, nei dintorni di Ostia Antica. La ricostruzione è opera del conte Stanislao Kostka Potocki (1755-1821) realizzata a Roma in collaborazione con alcuni artisti italiani  negli anni 1777-78. La loro opera, composta da 31 tavole a colori di grande formato (57,7x89,5 cm) e un commento di 24 pagine intitolato "Notes et Idées sur la Ville de Pline" costituisce un magnifico esempio del fascino per l’arte antica e delle ricerche archeologiche svolte nel XVIII secolo. I disegni prospettano: il piano complessivo compreso il giardino, la sezione della villa, tutte e le quattro facciate e la proiezione orizzontale del pianterreno; i rivestimenti dei singoli vani comprese le pavimentzioni; il criptoportico con due padiglioni ornati di sculture e pitture in stile pompeiano e con il solario chiamato heliocaminus. Potocki aveva presupposto che la Laurentina doveva assomigliare ad altre ville di quel periodo e per realizzare l’intento della ricostruzione, si servì degli esempi di architettura e delle decorazioni architettoniche e pittoriche, prendendo gli esempi dalle “città di Vesuvio” nonché di Roma e dei suoi dintorni. Di conseguenza le tavole illustrano gli esempi delle ornamentazioni architettoniche e romane in una versione neoclassica raffinata ed elegante, derivante principalmente dal cosidetto IV stile pompeiano, conosciuto principalmente  dalla Domus Aurea e di alcune case a Pompei ed Ercolano. Potocki circoscrisse anche nella sua visione della villa molte famose statue antiche nonché dei soggetti e motivi preferiti dell’epoca.
    Per più di cinque secoli la descrizione della villa a Laurentum, presente nella lettera a un certo Gallus, ha affascinato architetti, mecenati e appasionati dell’Antichità, tra gli altri Lorenzo il Magnifico, Vicenzo Scamozzi (1615), Jean-François Felibien des Avaux (1699), Roberto Castella (1728), Pedro José Marquez (1796), John Soane (1815), Thomas Jefferson. La più spettacolare è tuttavia la ricostruzione intrapresa da Potocki, il quale, come nessuno prima e nessuno dopo di lui, realizzò una completa ricostruzzione. Grazie al programma 3D Studio Max 8, che dà la possibilità di lavorare sui modelli tridimensionali e di crearne le visualizzazioni, la riconstruzione grafica della Laurentina dalla visione di Potocki è stata non solo sottoposta ad una ricerca ben approfondita, ma anche virtualmente ricostruita.
La presentazione si compone da due parti : nella prima verranno presentate le fonti dell’ispirazione di Potocki, sia nel ambito dell’architettura della villa e del suo giardino, sia in riferimento alla decorazione dei singoli vani, cryptoportico e heliocaminus. Nella seconda parte sarà presentato un film di 28 minuti sulla soprannominata ricostruzione virtuale della villa di Plinio. Sia nella presentazione, che nel film si tenta di fare comparazione tra le rovine della villa a Castel Fusano (La Palombara) con il piano della villa di Plinio dalla visione di Potocki.

prof. Jerzy Miziolek
prof.Borsellino
Villa Laurentina
Villa Laurentina

 26 Febbraio
conferenza del

dr. Rafał Quirini Popławski
sul tema:
Scultura preromanica e romanica in Polonia
 nei confronti dell’arte italiana.

martedì, 26 febbraio 2008, alle ore 18.00
presso la Biblioteca dell’Accademia Polacca di Roma

Nella seconda metà dell’Ottocento si sviluppò in Italia una teoria secondo la quale la migrazione di massa degli scalpellini italiani nelle regioni oltralpine cominciò già in età romanica. Nel Novecento tale teoria sembrò trovare conferma nel lavoro di alcuni ricercatori polacchi che indicarono numerose sculture preromaniche e romaniche conservatesi in Polonia come opere italiane o realizzate “in sile italiano”. L’elenco di queste “opere italiane” comprendeva le decorazioni frammentarie delle chiese sulla collina di Wawel (X-XI secc.) e della chiesa dei Benedettini a Tyniec (seconda metà del XI sec.), i portali delle chiese in Czerwińsk, Wrocław e Tum nei pressi di Łęczyca (seconda metà del XII sec), le sculture dei leoni, i diversi rilievi zoomorfi e la decorazione di alcune abbazie cistercensi nella regione di Małopolska della prima mertà del Duecento.
In base all’analisi delle fonti storiche relative alle migrazioni di artisti nell’Europa romanica e ai rapporti politici, ecclesiastici ed economici tra le terre polacche e italiane in quel periodo si arriva però alla conclusione che non esistono argomentazioni che permettano di supporre l’esistenza di una diretta attività di artisti o botteghe italiane in Polonia tra l’XI e il XIII secolo, e, quindi, di un rapporto diretto tra arte italiana e scultura preromanica e romanica in Polonia. Si possono, però, citare vari esempi di influenza indiretta, soprattutto delle grandi botteghe centro-europee.

Dr Rafał Quirini Popławski
prof. Elżbieta Jastrzębowska


10 Marzo
conferenza

 
organizzata da
 Circolo Medievistico Romano

di

  Florian Hartmann

sul tema
Origini, caratteristiche e ripercussioni dell''Adelspapsttum' nel secolo VII.

presiederà
prof. Paolo Delogu

lunedì, 10 marzo, alle ore 17.30 presso la Biblioteca dell'Accademia Polacca delle Scienze di Roma
Dr.Florian Hartmann
prof. Paolo Delogu



18 Marzo
conferenza del

prof. Andrzej Tomaszewski

dal Politecnico di Varsavia
sul tema:

Cesare Brandi:
alle fonti della teoria e dell'influsso della scuola italiana del restauro.

martedì, 18 marzo 2008, alle ore 18.00, presso la Biblioteca dell'Accademia Polacca di Roma

Uno dei maggiori e  più versatili studiosi novecenteschi di arte antica e contemporanea, Cesare Brandi dedicò una parte della vita e della sua opera alla protezione e al restauro dei beni culturali.
Organizzatore e primo direttore dell’Istituto Centrale del Restauro a Roma (1939-1960) creò una scuola di restauro moderna fondata su basi scientifiche di approccio alle opere antiche. Gli articoli da lui pubblicati in quel tempo riguardanti la filosofia dell’arte e la teoria del restauro furonopubblicati nel volume “Teoria del restauro” nel 1963. Le celebrazioni internazionali dell’anno di Cesare Brandi appena concluso, portarono alla traduzione del libro in altre lingue nonché a numerose conferenze scientifiche dedicate all’apporto di Brandi alla teoria e alla prassi del restauro. Rimangono tuttavia molte domande. Quali elementi degli scritti di Brandi costituiscono la sua “teoria del restauro” intesa come una base teorica dell’attività pratica del restauratore delle opere d’arte e quali invece costituiscono una filosofia e una teoria universale e “anatomia” di un’opera d’arte antica? Quale risonanza all’estero ebbero i suoi raggiungimenti teorici? Come nacque e come si diffuse il concetto della “Scuola italiana del restauro delle opere d’arte” e quale significato aveva in diverse regioni del mondo? Non è facile dare una risposta completa a queste domande che però bisogna porre con chiarezza.

prof. Andrzej Tomaszewski
prof. Andrzej Tomaszewski
prof. Giuseppe Basile
18.03.08

 31 Marzo
conferenza
organizzata insieme a
L'Istituto Polacco di Roma
del ciclo letterario
Polacchi mediterranei
del

 prof. Piotr Salwa
sul tema:

Kazimierz Chłędowski (1843-1920) e la sua Italia.

lunedì, 31 marzo 2008, alle ore 18.00, nella sede dell'Istituto Polacco
via Vittoria Colonna 1 (Ponte Cavour)

La prima conferenza del ciclo letterario Polacchi mediterranei, organizzato dall’ Istituto Polacco e dall’ Accademia Polacca delle Scienze di Roma, è dedicata a Kazimierz Chłędowski (1843-1920) – storico, scrittore e ministro della Galizia a Vienna, alla corte di Francesco Giuseppe, amante ed esperto dell'arte e della cultura italiana che ha descritto nei suoi libri più apprezzati, tradotti in molte lingue: Dwór w Ferrarze (La corte di Ferrara) (1907); Rzym, ludzie Odrodzenia (Roma, gli uomini del Rinascimento) (1909); Rzym, ludzie Baroku (Roma, gli uomini del Barocco) (1912); Rokoko we Włoszech (Il Rococò in Italia) (1915) e Historie neapolitańskie (Storie napoletane) (1918).

L’incontro successivo del ciclo Polacchi mediterranei sarà dedicato a Zbigniew Herbert,
 nel 10. anniversario della morte del poeta, e farà parte delle manifestazioni commemorative che si svolgeranno a Siena nei giorni 7 – 9 giugno 2008.

prof.P.Salwa;prof.E.Jastrzebowska;J.Mikolajewski
Istituto Polacco di Roma


Kazimierz Chledowski Pisarz i badacz kultury; Wyd. Muzeum Podkarpackie Krosno

 

22 Aprile
conferenza del

 prof. Karol Myśliwiec
sul tema
Visir, sue mogli e i suoi vicini postumi.
( le scoperte della missione archeologica polacca a Saqqara, Egitto)

martedì, 22 aprile, alle ore 18.00, presso la Biblioteca dell'Accademia Polacca di Roma
 

    Nonostante Saqqara - luogo centrale della necropoli dell’antica Memfis, la più grande necropoli regale del mondo - fosse oggetto di ricerche di archeologi di molti paesi a partire dalla metà dell’800, nell’arco dei 150 anni nessuno di loro si è interessato al territorio adiacente, a ovest della piramide di Zoser (la cosidetta “piramide a scale”), la più antica piramide del mondo. I primi scavi metodici sono stati iniziati nel 1987 dalla missione archeologica polacca sotto la direzione dell’autore di questa conferenza. Interrotte e poi riprese dopo nove anni, le ricerche hanno portato alle impressionanti scoperte. E’ stata rivelata l’esistenza di due necropoli, l’una sopra l’altra, che rappresentano l’inizio e la fine dell’epoca faraonica. Nello strato più basso, scavate nella roccia vi sono tombe che risalgono ai tempi dell’Antico Regno (seconda metà del III millenio a. C.); in uno spesso strato di sabbia che ricopriva queste strutture - si trovano sepolture successive di 2 mila anni, dell’epoca tolemaica ovvero quella che intercorre dal regno di Alessandro Il Grande alla morte di CleopatraVII.   
La prima delle tombe ritrovate nella necropoli inferiore si è rivelata essere una scoperta sensazionale archeologica e storica: era la tomba di un visir - personaggio che nella gerarchia egizia occupava il primo posto dopo il faraone, degli inizi della sesta dinastia (circa 2300 a. C.), quando lo stato dei faraoni era governato da un usurpatore misterioso. Anche il suo visir era straordinario: aveva almeno quattro mogli e due nomi. Sulle pareti della sua tomba si sono conservati bellissimi rilievi e pitture che costituiscono non solo un capolavoro di arte, ma anche una fonte importante della conoscenza della storia di quel “periodo oscuro”. Dimostrano chiaramente che le ambizioni del nuovo ricco aspiravano alle prerogative del sovrano stesso.
    La presentazione di quell’unico monumento nel contesto delle sepolture attigue sarà oggetto della conferenza.

prof. Karol Mysliwiec


Saqqara, Egitto
Saqqara, Egitto


VI SEGNALIAMO UN INTERESSANTE EVENTO
CHE SI SVOLGERA' A VARSAVIA:

organizzato da
Uniwersytet Warszawski
Instytut Badań Interdyscyplinarnych
"Artes Liberales"
ul. Nowy Świat 69
Warszawa
13 - 17 Maggio
sessione sul tema:

L’Europa delle nazioni e delle nazionalità
– idee e ideologie ottocentesche in Italia e nell'Europa centrale e orientale.

La sessione si svolgerà nella sede in via Dobra, a Varsavia
 Per ulteriori informazioni consultare: www.obta.uw.edu.pl

Programma

Martedì, il 13 maggio

  9:30 - 11:00     Giuseppe Monsagrati, Dalla nazione alla federazione europea: il contributo dell'Italia
 11:15 - 12:45    Jerzy W. Borejsza, La svolta degli anni 1848-1878 nella storia europea

Pausa

14:30 - 16:00     Sante Graciotti, Il valore degli affetti inutili: la polonofilia del Santagata, fondatore dell'Accademia Mickiewicz di Bologna
16:15 - 17:45     Amedeo Quondam, Rinascimento e Risorgimento


Mercoledì, il 14 maggio

10:00 - 11:30     Oxana Pachlovska, Nazione vs. Imperium. Ideologie libertarie nell'Ottocento polacco e ucraino
11:45 - 13:15     Emanuela Sgambati, La cultura russa dell'Ottocento e l'Europa delle nazioni

Pausa

15:30     Presentazione del volume di Nullo Minissi, Europejski Czarnolas. Poezja łacińska Jana Kochanowskiego, Columbinum, Krakow 2007


Giovedì, il 15 maggio

  9:30 - 11:00     Joanna Ugniewska, Mazzini e la questione polacca
 11:15 - 12:45     Luigi Tassoni, Foscolo e Leopardi nell'Europa moderna

Pausa

14:30 - 16:00     Renate Lunzer, L'irredentismo italiano (1880-1914). Irredenti, irredentisti e irredenti irredentisti
16:15 - 17:45    Jolanta Zurawska, Franz Liszt e la questione polacca


Venerdì, il 16 maggio

  9:30 - 11:00    Titus Heydenreich, Concezioni dell'Italia nella poesia dell'Ottocento. Da Leopardi a Pascarella
 11:00 - 12:45    Sanja Roic, Tommaseo e la questione nazionale degli slavi meridionali

Pausa

14:30 - 16:00    Serghei Logich, Il concetto della nazione nell'opera di Gabriele D'Annunzio
16:15 - 17:45    Marina Ciccarini, Etica del sacrificio e filosofia dell’azione


Sabato, il 17 maggio

10:00 - 11.30    Luigi Marinelli, L'Italia e l'Italietta del quovadismo
11:45 - 13:15    Andrea Ceccherelli, La fortuna ottocentesca del Leopardi nei paesi slavi
13:15 - 13:45    Conclusione

20 Maggio
conferenza del

dr. Jan Kozłowski
sul tema:
Tra il secolo dell'erudizione e l'Illuminismo:
 la Biblioteca degli Załuski.

martedi, 20 maggio,
alle ore 18.00, presso la Biblioteca dell'Accademia Polacca di Roma

Il tema della presentazione è la genesi, l’attività e l’importanza per la cultura polacca, nonché per le relazioni con l’Italia, della Biblioteca pubblica degli Załuski a Varsavia, una fra le più grandi biblioteche del mondo della seconda metà del ‘700 e una delle due o tre maggiori d’Europa, paragonata per la sua importanza alla Biblioteca Imperiale di Vienna, bavarese a Monaco, quella del Principe Augusto a Wolfenbutte e al British Museum.
Fondata da due fratelli, i vescovi Andrzej Stanislaw Załuski (1695-1758) e  Jozef Andrzej Załuski (1702-1774), era tra le prime che ambivano al ruolo di biblioteca nazionale, raccogliendo, schedando e mettendo a disposizione del pubblico il possibilmente più ampio numero di pubblicazioni (1747-1795). Per circa un quarto di secolo la Biblioteca svolse un  ruolo strategico nello sviluppo, nell’organizzazione e nella coordinazione della ricerca in Polonia, diventandone simbolo e principale rappresentante, ricoprendo in quel periodo lo stesso ruolo svolto nel XIV secolo dall’Accademia di Cracovia e, fino alla Seconda Guerra Mondiale, dall’Accademia Polacca delle Scienze e delle Lettere di Cracovia.
Il nucleo della Biblioteca era costituito dalla raccolta privata di J.A. Załuski, arricchita da quelle dei fratelli Marcin e Andrzej Stanislaw: ne facevano parte una vasta raccolta di libri, sculture, tele, collezioni di stampe (più di 40 mila reperti), numismatica, storia naturale, raccolte cartografiche e matematiche, nonché l’osservatorio astronomico. Prima del sequestro la biblioteca contava più di 400 mila stampe e circa 12 mila manoscritti.
Aperta al pubblico l’8 agosto 1747, con sede nel palazzo danilowiczowski (ancora esistente), la biblioteca fu chiusa dopo la terza spartizione della Polonia. Dopo il fallimento dell’insurrezione di Kosciuszko a cavallo fra il 1794 e 1795, le sue raccolte, per ordine della tzarina Caterina II, furono trasferite a San Pietroburgo, dove nel 1814 divennero il nucleo della Biblioteca Pubblica Imperiale (attualmente Biblioteca Nazionale Russa).
La Biblioteca aveva forti legami con centri in Francia, Germania e Italia, in particolare con gli studiosi di Roma, Napoli, Firenze, Bologna, Modena, Venezia, Padova, Brescia e Milano. Ne sono testimone i manoscritti italiani conservati tutt’oggi nella Biblioteca Nazionale.


dr. Jan Kozlowski


 



  27 – 28  Maggio 2008

Archeologia a Tolemaide
Giornate di studio in occasione del primo anniversario della morte di Tomasz Mikocki

prof. Tomasz Mikocki


Villa con la Vista, scavata dalla missione polacca
Tolemaide, Piazza delle Cisterne

PROGRAMMA

MARTEDI' 27.05.2008: ore 9.30
presso la Biblioteca dell'Accademia Polacca, vicolo Doria 2 (Piazza Venezia)


Presiede: Ewa Wipszycka


Ewa Wipszycka

Monika Rekowska-Ruszkowska: "Ptolemais nelle prime ricerche europee".
Emanuela Fabbricotti: "Il nostro lavoro a Tolemaide".
Claudio Parisi Presicce: "Documenti inediti sulle prime esplorazioni a Tolemaide".
Mario Luni: "Il Ginnasio ellenistico a Tolemaide e in città della Cirenaica".

Monika Rekowska-Ruszkowska
Emanuela Fabbricotti
Claudio Parisi Presicce
Mario Luni


    pausa caffè 11.00 -  11.15

Nicola Bonacasa: "Ancora su Tolemaide e Alessandria: riflessioni sul “Palazzo delle Colonne”.
Jerzy Żelazowski: "Gli scavi polacchi a Tolemaide".
Discussione

Nicola Bonacasa
Jerzy Zelazowski


    pausa pranzo  13.00 – 15.00

Presiede: Patrizio Pensabene


Patrizio Pensabene

Wiesław Małkowski, "The City plan of Ptolemais".
Krzysztof Misiewicz: "In search of the forum in Ptolemais".
Piotr Jaworski: "The hoard of Roman coins found in Ptolemais".

Wieslaw Malkowski
Krzysztof Misiewicz
Piotr Jaworski


    MERCOLEDI' 28.05.2008, ore 9.30

Presiede: Nicola Bonacasa


Nicola Bonacasa

Eleonora Gasparini. "Edilizia domestica e autorappresentazione a Tolemaide nel periodo tardo antico".
Patrizio Pensabene: "Tradizioni orientali nel Tetrastilo a Tolemaide".
Ewa Wipszycka: "Le incursioni dei Mazici in Cirenaica viste in una prospettiva egiziana".

Eleonora Gasparini
Patrizio Pensabene
Ewa Wipszycka
    pausa caffè 11.00 -  11.15

Rosa Maria Carra: "La basilica occidentale di Tolemaide dai dati di scavo al progetto".
Elżbieta Jastrzębowska: "Le basiliche cristiane sconosciute nel centro città di Tolemaide".

Maria Rosa Carra
Elzbieta Jastrzebowska


7-9 Giugno 2008
SIENA


Zbigniew Herbert, fot. Kapitaniak

QUI SONO STATO FELICE

ZBIGNIEW HERBERT a Siena
a 10 anni dalla scomparsa del Poeta

"Questa è la mia ultima sera a Siena. Vado verso il Campo per gettare due lire nell'acqua di Fonte Gaia, anche se a dir la verità non ci sono molte speranze che io possa tornare qui. Dopo dico (a chi altri potrei dirlo) al Palazzo Pubblico e alla torre del Mangia: Addio. Auguri Siena, tanti auguri. Torno alle "Tre donzelle". Ho una gran voglia di svegliare la cameriera e dirle che domani parto e che qui sono stato bene. Se non avessi paura di questa parola, direi che sono stato felice. Ma non so se verrei ben interpretato. Vado a letto con i versi di Ungaretti. Li c'é un addio che fa al mio caso:

“Rivedo la tua bocca lenta... "

da "Siena" di Zbigniew Herbert, traduzione di Francesca Fornari

P     R    O    G    R    A    M    M    A
       
  SABATO 7 giugno 2008, ore 18.00
                   
   Inaugurazione del festival
Intervengono: la moglie del poeta Katarzyna Herbert, la sorella Halina Herbert - Zebrowska, Piotr Kloczowski, Marcello Flores d'Arcais.
Lettura delle traduzioni delle poesie di Herbert da parte di studenti e giovani polonisti da varie città italiane.

Complesso Museale S. MARIA DELLA SCALA
p.zza della Selva, 3 - Siena
       
            DOMENICA 8 giugno 2008, ore 10.00       
                   
    Presentazione e lettura di frammenti dei libri "Siena" e "Rovigo" di Herbert
Intervengono: Francesco Cataluccio, Andrea Ceccherelli, Emilia Olechnowicz, Elzbieta Jastrzebowska, Gabriella Piccinni
Voci recitanti: Massimiliano Alocco e Paola Benocci
Complesso Museale S. MARIA DELLA SCALA
p.zza della Selva, 3 - Siena       
                   
    ore 15.00

        Proiezione del documentario "Herbert. Affresco in una chiesa" di Piotr Zaluski (2005-2006, 58')
Complesso Museale S. MARIA DELLA SCALA
p.zza della Selva, 3 - Siena       
                   
    ore 20.30

Serata di poesie dei poeti polacchi:
Julia Hartwig, Krzysztof Karasek, Ryszard Krynicki, Adam Zagajewski, dedicata alla memoria di Zbigniew Herbert


Krzysztof Karasek, Julia Hartwig, Adam Zagajewski, Ryszard Krynicki; fot. E. Jastrzebowska


Complesso Museale S. MARIA DELLA SCALA
p.zza della Selva, 3 - Siena       
                   
            LUNEDI 9 giugno 2008,
ore 10.00     
                   
        Conversazione fra amici su Herbert
con Henryk Citko, Julia Hartwig, Krzysztof Karasek, Ryszard Krynicki, Adam Zagajewski, Piort Zaluski, polonisti, amici e lettori italiani di Herbert

Complesso Museale S. MARIA DELLA SCALA
p.zza della Selva, 3 - Siena        
                   
    ore 15.00

 Proiezione del documentario "Herbert. Affresco in una chiesa" di Piotr Zaluski (2005-2006, 58') - replica
Complesso Museale S. MARIA DELLA SCALA
p.zza della Selva, 3 - Siena       
                   
    ore 18.00

 Inaugurazione della lapide commemorativa di Zbigniew Herbert all'albergo "Tre Donzelle"
ALBERGO '' Tre donzelle''
  via delle Donzelle, 5 - Siena


Siena, Albergo Tre Donzelle, lapide commemorativa di Zbigniew Herbert; fot. E. Jastrzebowska

        
     ore 20.00

"La caverna dei Filosofi" di Zbigniew Herbert
adattamento M. Moretti e L. Lampariello, regia Mila Moretti
con Alessandra Cava, Lisa Colosimo, Laura Furlan, Margherita Fusi, Luca Lampariello e allievi Teatro2

"L'alchimista delle allucinazioni"
Duo di danza del gruppo Teatr Okazjonalny su ispirazione di alcune poesie di Herbert con Joanna Czajkowska-Krawczyk e Jacek Krawczyk

TEATRO DEI ROZZI
p.zza Indipendenza, 15 - Siena
       
            Il festival fa parte del ciclo Polacchi Mediterranei organizzato dall'Istituto Polacco di Roma
 in collaborazione con l'Accademia Polacca delle Scienze di Roma.
Il festival è stato organizzato dall'Istituto Polacco in collaborazione con il Comune di Siena e l'Ufficio Turistico Polacco.


10 Giugno

conferenza della

prof. Teresa Chynczewska-Hennel
sul tema:
La Sede Apostolica e la Repubblica Polacca delle Due Nazioni
nel sedicesimo secolo.
 
martedì, 10 giugno, alle ore 18.00,
presso la Biblioteca dell'Accademia Polacca di Roma

Sono cinque re di Polonia e dodici papi i responsabili principali delle relazioni reciproche e delle politiche bilaterali fra questi due Stati nel sedicesimo secolo.
Sintetizzando, si può parlare dei due indirizzi principali, che caratterizzano la politica della Santa Sede nei confronti della Repubblica Polacca in questo periodo. Il primo era ovviamente quello, volto a garantire la  buona condizione della Chiesa cattolica dopo la riforma di Trento, con un riguardo particolare alla Chiesa unita e quella armena.
La seconda direzione si esprime nella prova di fondare la Santa Lega contro i Turchi, la quale, come sappiamo finì con la vittoria di Giovanni III Sobieski a Vienna nel 1683.
I dodici pontefici mandarono in Polonia ventuno rappresentanti diplomatici della Santa Sede (da Claudio Rangoni a Giovanni Antonio Davia). L’oggetto principale degli interessi e dell’attività dei nunzi apostolici nella Repubblica delle Due Nazioni, veniva di solito determinato in un’istruzione preliminare, elaborata dalla Segretaria di Stato e dalla Congregatio de Propaganda Fide (dal 1622).
Un significato rilevante va attribuito ai rapporti che i nunzi apostolici inviavano ogni settimana a Roma. Nell’ambito della splendida collana editoriale Acta Nuntiaturae Polonae sono stati pubblicati ben 30 volumi comprendenti relazioni dei nunzi apostolici, grazie ai quali possiamo conoscere e capire meglio la natura dei rapporti reciproci fra questi due Stati europei.
Teresa Chynczewska-Hennel
10.06.08


8 Ottobre 2008
conferenza del

prof. Adam Łukaszewicz
sul tema:
Un Alessandrino a Roma:
la storia del ginnasiarca Isidoro.

mercoledì, 8 ottobre,
alle ore 18.00, presso la Biblioteca dell'Accademia Polacca di Roma.

La figura di Isidoro era conosciuta principalmente attraverso gli scritti di Filone Alessandrino dove, peraltro, veniva presentato in una cattiva luce. Alcuni papiri scoperti in Egitto lo descrivono, invece, come un patriota alessandrino. Si tratta tuttavia di testi paradocumentari di carattere propagandistico. Nei testi strettamente fattografici non erano state finora trovate testimonianze relative a questo personaggio. La situazione è cambiata nel momento in cui durante gli scavi polacchi ad Alessandria è stato riposizionato un blocco di pietra con iscrizione trovato in un muro termale tardoantico.

prof. Adam Lukaszewicz


prof.Pensabene; dott.Gasparini
Radca Wojciech Unolt

14 Ottobre 2008
serata in onore di

Jerzy Hordyński

Jerzy Hordynski


martedì, 14 ottobre , alle ore 18.00, presso la Biblioteca dell'Accademia Polacca di Roma,

interverranno amici del Poeta:
Francesca Fornari, Urszula Kozioł, Marek Lehnert, Luigi Marinelli, Ewa Prządka,
 Krzysztof Żaboklicki
Francesca Fornari
Urszula Koziol
Marek Lehnert
Luigi Marinelli

all'occasione verrà presentata
 una raccolta di liriche di Jerzy Hordyński "Rimarrò uno straniero sotto ogni cielo" pubblicata dall'Accademia Polacca e dall'Istituto Polacco di Roma nelle traduzioni di Lucia Petti.
Ewa Przadka
Krzysztof Zaboklicki


Da quando abbiamo deciso di organizzare insieme – l’Accademia Polacca delle Scienze e l’Istituto Polacco di Roma – una serie di incontri dedicati ai “Polacchi Mediterranei”, non smettono di sorprenderci le risorse di questo concetto. Ogni personaggio a cui lo applichiamo ci fa allargare la sua capienza ed aumentarne la forza. Arrivati a Jerzy Hordyński, scopriamo non solo la cultura, bensì la natura dell’aggettivo “mediterraneo” il cui significato credevamo si potesse definire pressappoco come “appassionato del mondo greco-romano”.
Hordyński è mediterraneo in quanto ha scelto l’Italia come luogo in cui vivere gli ultimi decenni della sua vita. E’ mediterraneo per la sua poesia, drammaticamente solare, elegiacamente ariosa. E’ mediterraneo per la forma in cui appare nei ricordi – mondano, ironico, riflessivo, avido della vita pur sapendone le insidie. Per la bellissima arroganza con cui dichiara di preferire il Giewont al Campidoglio, / il mormorio del torrente al Foro Romano” e se ne infischia del Colosseo – quella che è possibile dimostrare solo nei confronti della propria patria, di elezione o nascita che sia.
Stupiti dalla sua assenza – a soli dieci anni dalla scomparsa – sia in polacco sia in italiano, all’occasione di questo anniversario chiediamo un pò di attenzione per la personalità, per la storia personale e per la straordinaria poesia di Jerzy Hordyński.
E.Jastrzebowska; M.Mikolajewski
14.10.2008


3-4 Novembre

Marcello Bacciarelli - pittore di Sua Maestà
Stanislao Augusto, Re di Polonia
giornate di studio

Marcello Bacciarelli " Stanislaw August Krol Polski"


PROGRAMMA

LUNEDI' 3 novembre 2008, ore 9.00
,
 presso la Biblioteca dell'Accademia Polacca di Roma
  • Andrzej Rottermund: "Royal Patronage and the Emancipation of Artists: remarks on the relation between  King Stanislaus August and Bacciarelli."
  • Fabrizio Lemme: "La cultura figurativa di Marcello Bacciarelli."
  • Przemysław Mrozowski: "Marcello Bacciarelli peintre de l'aristocratie polonaise."
  • Antonella Pampalone: "Aspetti della ritrattistica a Roma nella seconda metà del ‘700."  
  • Angela Sołtys: "La scalata sociale di Bacciarelli. Nuovi dati della genealogia del primo pittore di Sua Maesta  Re di Polonia e l'inventario postumo  dei suoi beni del 1818."

prof. Andrzej Rottermund
Fabrizio Lemme
Przemyslaw i Anita Mrozowscy


prof.Antonella Pampalone
Angela Soltys


ore 13.00 – 15.30 intervallo pranzo
  • Anita Chiron-Mrozowska: "M. Bacciarelli comme organisateur  de la vie artistique à la cour du dernier roi de Pologne." 
  • Antonello Cesareo: "Aggiunte a Marcello Bacciarelli."
  • Jerzy Gutkowski: "Les plafons de Marcello Bacciarelli dans les residences royales de Varsovie."  
  • Adriano Amendola: "La decorazione dell’Episcopio di Frascati di Taddeo Polacco."
Antonello Cesareo
Jerzy Gutkowski
Adriano Amendola
Martedì 4 novembre ore 10.00
  • Visita nell’Accademia di San Luca, Piazza Dell’Accademia di San Luca, 77 Roma (quadri di Bacciarelli).
  • Visita nel Palazzo Altieri, via del Gesù (ritratto di Augusto III, Re di Polonia, attribuito a Bacciarelli ).

Pani Janowska-Centroni; Pani Rottermund
J.E.Ambasador Jerzy Chmielewski

28 novembre
convegno

presentazione del progetto
della costruzione del Panteon Nazionale e del Museo
a Skalka di Cracovia

venerdì, 28 novembre, alle ore 18.00,
presso la Biblioteca dell'Accademia Polacca di Roma, vicolo Doria 2 (Piazza Venezia).

interverranno:
  • Prof. Andrzej Napiórkowski; OSPPE, ex abbate del Convento dei Paolini a Skalka: "La cultura come tratto caratteristico dell'uomo ecclesiale".
  • Prof. Ewa Okoń - Horodyńska, preside del Consiglio di Programmazione della Fondazione Panteon Nazionale a Skalka: "Cultura e scienza e responsabilità sociale dell'affare".
  • Bogusław Podhalański, architetto: "Nuovo Panteon a Skalka - Museo del passato - del futuro?"

2 Dicembre
conferenza del

prof. Cezary Bronowski
sul tema
La nozione temporale nel racconto cinematografico
 di Franco Zeffirelli “Un tè con Mussolini".

martedì, 2 dicembre, alle ore 18.00, presso la Biblioteca dell'Accademia Polacca di Roma

In quest’ultimo film di Zeffirelli “Un tè con Mussolini” (1998) si individuano le novità tematiche riguardanti la Toscana come culla della cultura e della civiltà italiana e, in modo particolare, le tracce autobiografiche dell’adolescente ragazzo – Luca, che aveva vissuto nella Firenze “zeffirelliana” degli anni trenta, e dell’inizio dei quaranta del Novecento.

    Il film delinea la storia di un giovane bambino e divenuto poi ragazzo, che cresce allevato da un gruppo di donne inglesi nell’ambiente quasi idilliaco di Firenze, nel ritmo della discontinua “festa dei colori” e dell’atmosfera bellica di San Gimigniano.
Attraverso la travagliata storia del giovane, si esplica il vissuto di Luca, alla luce della nozione temporale. La medesima concezione del tempo sta alla base del racconto cinematografico, che si esprime per mezzo del linguaggio delle singole scene. La scansione temporale del racconto cinematografico, richiama dunque la somma di singoli, importanti avvenimenti che si svolgono separatamente, anche se è possibile ravvisare fra essi stretti legami; essi costituiscono da un lato una specie di “continuum temporalum”, e dall’altra di “non continuum temporalum” del film, manifestando la sua logica nell’idea di Sant’Agostino, ed anche negli altri saggi di carattere antropologico e sociologico.   










 

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